Nella notte del 18 novembre 2025 sono stati esplosi colpi d'arma da fuoco contro l'edificio sanitario di via dei Mille ad Acerra, che ospita il servizio di guardia medica e il SerD, il servizio pubblico per la cura delle dipendenze. Secondo le ricostruzioni giornalistiche dell'indagine, l'atto è stato trattato come un'intimidazione, forse collegata a una vicenda familiare seguita dai servizi sociali, dal tribunale per i minorenni e dallo stesso SerD.
I carabinieri sono intervenuti il 19 novembre 2025 in via dei Mille 13, dove la guardia medica condivide i locali con il SerD, indicato in alcune cronache anche come Sert. Sul posto gli investigatori hanno recuperato quattro bossoli di munizioni calibro 9x19. Secondo quanto riportato, sarebbero stati esplosi almeno quattro colpi.
Cosa hanno ricostruito gli investigatori
Le indagini sono state condotte dalla stazione dei carabinieri di Acerra sotto la direzione della Procura di Nola. Secondo i giornali che hanno raccontato il caso, gli investigatori hanno ricostruito la sparatoria come un atto ritorsivo collegato alla situazione familiare di una delle persone indagate e ai controlli tossicologici e al monitoraggio svolti attraverso il SerD.
Le immagini delle telecamere di sorveglianza sono state descritte come un elemento importante dell'indagine. Secondo quanto riportato, le immagini avrebbero aiutato gli investigatori a ripercorrere gli spostamenti della coppia sospettata del coinvolgimento e a identificare i presunti responsabili.
L'indagine ha portato all'identificazione di due indagati: un uomo di 48 anni e la sua compagna di 47 anni. Il giudice per le indagini preliminari ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per entrambi.
Stato giuridico del caso
La misura cautelare è stata adottata nella fase delle indagini preliminari. La responsabilità dei due indagati non è quindi definitiva e potrà essere stabilita solo con una sentenza irrevocabile.
Le cronache giornalistiche differiscono inoltre su alcuni dettagli del presunto ruolo di ciascun indagato. L'esatta sequenza dei fatti e le contestazioni formali devono essere attribuite agli atti ufficiali dell'indagine, non direttamente disponibili nelle fonti esaminate. Nelle ricerche validate non era inclusa alcuna comunicazione ufficiale diretta della Procura di Nola o dei carabinieri relativa all'operazione.
Le fonti esaminate non chiariscono del tutto se qualcuno sia rimasto ferito né come siano proseguiti i servizi dell'ambulatorio dopo l'attacco.
Contesto per i lettori
Via dei Mille 13 è il punto di riferimento ad Acerra sia per l'assistenza medica urgente fuori orario sia per i servizi per le dipendenze. Questa duplice funzione spiega perché l'episodio sia stato riportato alternativamente come un attacco alla guardia medica e come un attacco al SerD/Sert: entrambi operano nello stesso edificio.
Chi segue questo caso dovrebbe distinguere tra i fatti materiali documentati sul posto — la data, il luogo, i bossoli calibro 9x19 recuperati e l'intervento dei carabinieri — e il movente, ancora al vaglio dell'autorità giudiziaria. Il presunto collegamento con i servizi sociali, il tribunale per i minorenni e il monitoraggio del SerD riflette l'ipotesi investigativa riportata dai giornali locali, non un accertamento definitivo del tribunale.