Alessandro Alfano, fratello del 19enne sospettato di aver colpito il tifoso del Portici Mario Spedaliere dopo una partita di calcio a Pozzuoli, ha chiesto pubblicamente scusa al ferito e alla sua famiglia.

«Chiedo scusa a Mario e alla sua famiglia se mio fratello è il colpevole del suo ferimento», ha dichiarato Alessandro Alfano, secondo quanto riportato da Il Mattino. Ha aggiunto che se suo fratello Emanuele ha inferto il colpo, deve affrontarne le conseguenze.

Cosa è accaduto dopo Puteolana-Portici

Mario Spedaliere, 34 anni, tifoso del Portici, è stato gravemente ferito al termine della partita tra Puteolana e Portici disputata a Pozzuoli.

Secondo l'ANSA, il ferimento è avvenuto durante una rissa tra tifosi. Spedaliere ha riportato un grave trauma cranico, descritto nelle fonti come inferto con una mazza, una spranga o un corpo contundente. È stato sottoposto a un intervento neurochirurgico ed è stato ricoverato all'ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli, dove risultava in condizioni gravissime e sotto sedazione profonda.

Otto arresti e una presunta confessione

Gli investigatori hanno arrestato otto persone — cinque maggiorenni e tre minorenni — con l'accusa di rissa aggravata. Al 19enne indicato come l'autore del colpo è stato contestato anche il reato di lesioni gravissime.

L'ANSA riferisce che il 19enne avrebbe ammesso davanti agli investigatori di aver colpito Spedaliere e avrebbe indicato il luogo in cui era stato nascosto il bastone di legno. I carabinieri hanno successivamente sequestrato l'oggetto.

L'arma è stata descritta in modo non uniforme nelle fonti disponibili come mazza da baseball, mazza ferrata, spranga o bastone di legno. Questo dettaglio resta parte dell'indagine in corso.

Cosa è accertato — e cosa no

Accertato sulla base delle fonti verificate:

  • Spedaliere è stato ferito durante una rissa tra tifosi dopo Puteolana-Portici a Pozzuoli e resta ricoverato in condizioni gravissime, secondo quanto riportato il 27 ottobre 2026.
  • Otto persone sono state arrestate per rissa aggravata, con l'accusa più grave rivolta al 19enne.
  • La presunta arma è stata recuperata dopo che il sospettato avrebbe indicato agli investigatori dove era stata nascosta.
  • Alessandro Alfano ha chiesto scusa alla famiglia della vittima, condizionando la propria dichiarazione all'accertamento della responsabilità del fratello.

Non ancora accertato:

  • La responsabilità penale individuale non è stata definitivamente stabilita in sede giudiziaria; il ruolo del sospettato resta oggetto di indagine giudiziaria.
  • Non è verificato in queste fonti alcun aggiornamento clinico successivo al bollettino del 27 ottobre 2026.
  • La versione attribuita al sospettato secondo cui Spedaliere avrebbe impugnato un coltello è riportata solo come versione dell'indagato e non risulta confermata dalle fonti acquisite.

Le scuse rappresentano quindi una risposta umana a un episodio il cui esito giudiziario e clinico resta ancora non definito.