Giovedì 8 ottobre 2026 gli studenti hanno partecipato alla marcia «Napoli Città Anticamorra» a Scampia, un corteo pubblico contro la criminalità organizzata.
L'iniziativa è stata promossa dalla Presidenza del Consiglio comunale e dall'Assessorato alla Legalità. Nella copertura precedente all'evento è stata descritta come aperta a scuole, università, associazioni, enti e cittadini: «Scampia si prepara a trasformarsi in un grande presidio pubblico contro la criminalità organizzata».
Il percorso
Il corteo è partito da Largo della Cittadinanza Attiva, è passato davanti alle Vele e ha raggiunto Piazza Giovanni Paolo II.
Le tre tappe ripercorrono il tragitto della manifestazione dal punto di raduno fino al luogo di chiusura. Chi segue l'evento può individuare la partenza a Largo della Cittadinanza Attiva, il passaggio intermedio alle Vele di Scampia e il punto di ritrovo finale in Piazza Giovanni Paolo II a Scampia.
Studenti e partecipazione pubblica
L'evento ha coinvolto gli studenti ed è stato presentato come un'iniziativa pubblica più ampia, aperta a scuole, università, associazioni e cittadini.
Tra le figure legate all'iniziativa figurano Antonio De Iesu, Catello Maresca e Nicola Nardella.
Le cronache disponibili non indicano il numero totale dei partecipanti, né permettono di stabilire quali tra scuole, università, associazioni ed enti invitati fossero presenti nel corteo finale.
Chiusura anticipata sotto la pioggia
Il gruppo A67 si è esibito in Piazza Giovanni Paolo II.
L'evento è stato interrotto in anticipo a causa della pioggia battente. Le fonti disponibili riportano solo in parte gli interventi e le attività svolti prima dell'interruzione.
Un contesto scolastico per l'educazione alla legalità
A Scampia esistono già progetti scolastici che utilizzano la memoria, il giornalismo e l'educazione civica per promuovere la legalità.
Un esempio documentato è la scuola Elsa Morante di Scampia, che ospita un Museo della Legalità e un murale dedicato a Giancarlo Siani. Il progetto unisce educazione, memoria delle vittime innocenti e impegno civico.
Per i lettori, questo offre un contesto alla marcia: accanto al corteo in strada, le scuole del quartiere dispongono di uno spazio dedicato dove gli studenti possono conoscere la storia delle vittime innocenti e il lavoro del giornalismo come parte dell'educazione civica.