La polizia ha arrestato Valentino Gionta junior, 35 anni, dopo averlo trovato in un nascondiglio ricavato all'interno di un'abitazione a Torre Annunziata, mettendo fine al periodo in cui aveva evitato la cattura dopo una più ampia operazione di ottobre.
L'arresto è collegato a un'indagine su una violenta rissa avvenuta nel maggio 2025 all'interno o nei pressi del centro commerciale Maximall e su presunte successive azioni di ritorsione, secondo quanto riportato da Il Mattino e dal Corriere della Sera.
Una stanza nascosta dietro un ingresso elettrico
Secondo Il Mattino, gli investigatori hanno localizzato Gionta junior in una stanza nascosta all'interno della sua abitazione. L'ingresso era ad apertura elettrica e vi si accedeva dal bagno.
All'interno, gli agenti avrebbero trovato un letto, un televisore e una PlayStation. La stanza disponeva anche di una via di fuga di emergenza che portava verso il garage.
Il Corriere della Sera riferisce separatamente che la sua latitanza, durata circa venti giorni, si è conclusa quando la polizia lo ha trovato nel nascondiglio all'interno della sua abitazione a Torre Annunziata.
Chi è stato arrestato
Le cronache identificano l'arrestato come Valentino Gionta junior, 35 anni, descritto come figlio di Aldo Gionta e nipote di Valentino Gionta, lo storico capo clan omonimo.
I ruoli criminali riportati, i presunti episodi di intimidazione e i legami con il clan descritti dalla stampa sono accuse o ricostruzioni investigative. I resoconti citati non li presentano come condanne definitive.
L'indagine più ampia
Il caso nasce da una violenta rissa al centro commerciale Maximall, seguita da presunte ritorsioni.
Il Corriere della Sera riferisce che un'operazione di inizio ottobre collegata a quell'indagine ha portato a nove misure cautelari: sette persone sono state portate in carcere e due sono state poste agli arresti domiciliari. Gionta junior sarebbe sfuggito a quell'operazione ed era da allora ricercato dagli investigatori.
Il Mattino riferisce che quest'ultimo arresto chiude quel periodo di latitanza.
Una nota sul luogo
I lettori potrebbero trovare Torre del Greco nel titolo originale. Il corpo dell'articolo e i resoconti indipendenti del Corriere collocano l'abitazione e l'arresto a Torre Annunziata.
L'indirizzo preciso dell'abitazione e le caratteristiche tecniche del nascondiglio non sono stati verificati in modo indipendente tramite un documento ufficiale della polizia o dell'autorità giudiziaria tra il materiale esaminato. La data esatta dell'arresto è indicata come domenica, mentre i metadati della pagina recuperata riportano il 26 ottobre 2026.