Gli studenti hanno occupato l'istituto De Nicola nel quartiere Arenella di Napoli, cogliendo di sorpresa i docenti e la dirigenza scolastica.

Marianna Cimini, docente di sostegno e referente per l'inclusione e il benessere degli alunni, ha descritto la reazione del personale come amarezza per l'azione improvvisa. Ha detto che la scuola preferisce il dialogo alla punizione e resta aperta al confronto con gli studenti.

Cimini ha descritto il De Nicola come una scuola attenta all'ascolto, al confronto continuo e al benessere degli studenti. Ha definito l'occupazione una modalità illegale, aggiungendo però che gli studenti sembrano avere motivazioni sociali e stanno cercando di mantenere ordinati gli spazi scolastici.

Ha inoltre interpretato l'occupazione come parte di un movimento studentesco più ampio, piuttosto che come una protesta legata principalmente alle condizioni dell'edificio. Secondo la scuola, i recenti lavori di ristrutturazione sono stati completati senza ricorrere ai doppi turni e nuovi ambienti, compresa la palestra, sono in preparazione per l'apertura.

Dopo l'occupazione, la scuola dichiara di voler puntare su ascolto, trasparenza, comprensione e dialogo costruttivo con gli studenti.

Resta da chiarire quando l'occupazione sia iniziata e quanto durerà, così come quali siano le richieste specifiche degli studenti, che non sono state riportate direttamente. La valutazione delle loro motivazioni proviene dall'intervista alla docente e non è corroborata da una dichiarazione degli studenti o da un documento ufficiale nella ricerca disponibile.