Un asilo nido privato in via Stendardo ad Acerra è stato colpito da colpi d'arma da fuoco durante la notte, con i danni scoperti la mattina seguente. Nell'episodio non è rimasto ferito nessuno.

L'asilo è stato identificato come “Il paese dei balocchi”, gestito da Maria De Rosa, ex consigliera comunale di Acerra. Secondo la fonte principale, i colpi hanno raggiunto le porte e le serrande dell'edificio, con i proiettili che hanno infranto i vetri del balcone e raggiunto la camera da letto della coppia che gestisce la struttura.

Le notizie differiscono sul numero dei colpi sparati. La prima ricostruzione descrive almeno sette colpi, mentre le notizie successive parlano di tre proiettili contro l'edificio o fanno più genericamente riferimento a diversi colpi sparati durante la notte.

Indagini in corso

I Carabinieri di Acerra e il nucleo investigativo con sede a Castello di Cisterna hanno esaminato la scena. Gli investigatori hanno acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona per cercare riprese della sparatoria o della fuga dei sospettati.

Le prime notizie riferiscono che erano in corso le indagini dei Carabinieri dopo che persone sconosciute avevano sparato contro l'asilo durante la notte. L'identità degli autori non era stata accertata nel materiale acquisito.

Il possibile movente resta non confermato

La fonte principale presenta la sparatoria come una possibile ritorsione legata a presunte estorsioni. Quella ricostruzione collega l'episodio alle denunce presentate in passato dalla proprietaria contro i presunti estorsori.

Altre testate invitano alla cautela. Riferiscono che il movente restava poco chiaro, che gli investigatori non avevano pubblicamente accertato un collegamento con le vicende giudiziarie della famiglia e che nessuna ipotesi era stata esclusa.

Cosa è noto e cosa non lo è

Cosa concordano le notizie acquisite:

  • Un asilo privato in via Stendardo ad Acerra è stato colpito da colpi d'arma da fuoco nella notte.
  • Non sono stati segnalati feriti.
  • I Carabinieri locali e il nucleo investigativo di Castello di Cisterna hanno condotto le indagini.
  • Le immagini di videosorveglianza sono state raccolte nell'ambito dell'inchiesta.

Cosa resta irrisolto nel materiale acquisito:

  • Il numero esatto dei colpi sparati, indicato come almeno sette in una ricostruzione e come tre proiettili in altre.
  • Se la sparatoria fosse collegata a presunte estorsioni o avesse un altro movente.
  • Se siano seguiti arresti o accuse formali.
  • La data e la cronologia esatte, non del tutto coerenti tra l'articolo principale e le notizie datate 16 ottobre 2026.