A Pozzuoli, un messaggio pubblicato sul web ha trovato la persona che cercava. Secondo Il Mattino, un appello condiviso da Rossella nel gruppo Facebook locale «Sei di Pozzuoli se...» ha raggiunto il destinatario e ha aiutato a individuare la persona descritta come «angelo», legata al soccorso di un uomo rimasto tra le macerie dopo la frana provocata dal terremoto.

Le fonti disponibili non riportano il nome della persona individuata tramite l’appello, né includono il link diretto al post su Facebook.

Cosa è accaduto in via Savino Vitagliano

La frana si è staccata dalla scarpata nella zona di via Savino Vitagliano–Gerolomini a Pozzuoli durante il terremoto di magnitudo 4.7 dei Campi Flegrei del 31 luglio.

Cronache locali e nazionali indipendenti identificano il ferito come Marino Rolfo, 73 anni. È stato colpito o intrappolato dai detriti del crollo ed è stato estratto dal figlio Alessandro.

Un passante ha poi accompagnato Rolfo in auto all’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli, dove è stato curato per lesioni a costole, sterno, vertebre e polmoni.

Un soccorso che ha coinvolto più di una persona

Le cronache descrivono una sequenza che ha coinvolto più persone: il figlio che ha tirato fuori il padre dalle rocce e un passante che ha fornito il trasporto in ospedale.

Tra le fonti raccolte non è però del tutto chiarito come l’«angelo» citato nell’appello riportato da Il Mattino si inserisca in questa sequenza. Le cronache non chiariscono se si tratti dell’autista, di un altro passante presente sul posto o di un’altra persona che ha prestato assistenza. Per questo motivo, l’«angelo» va inteso come la persona cercata e individuata tramite l’appello di Rossella, piuttosto che come un ulteriore soccorritore confermato con un ruolo definito.

Le precedenti segnalazioni sulla scarpata

Pozzuoli News 24 riferisce che i residenti avevano in precedenza segnalato segni di instabilità sulla scarpata e avevano chiesto interventi di messa in sicurezza.

Nella documentazione raccolta non è presente alcun documento ufficiale dei soccorsi o del Comune che verifichi in modo indipendente tali segnalazioni precedenti o che confermi l’attuale stato di sicurezza del costone. Le condizioni esatte della scarpata di via Savino Vitagliano dopo il crollo del 31 luglio restano quindi fuori da ciò che le fonti attuali permettono di stabilire.

Cosa stabiliscono le fonti — e cosa resta da chiarire

Stabilito dalle cronache:

  • Una frana si è verificata nella zona di via Savino Vitagliano–Gerolomini durante il terremoto di magnitudo 4.7 del 31 luglio.
  • Marino Rolfo è rimasto travolto dai detriti ed è stato liberato dal figlio Alessandro.
  • Un passante lo ha accompagnato all’ospedale Santa Maria delle Grazie.
  • Un successivo appello sul web di Rossella in «Sei di Pozzuoli se...» ha aiutato a rintracciare la persona descritta come «angelo».
  • I residenti avevano in precedenza segnalato instabilità e chiesto interventi sulle scarpate.

Non stabilito dagli estratti raccolti:

  • L’identità dell’«angelo».
  • Il suo ruolo preciso rispetto al figlio e al passante-autista.
  • La valutazione ufficiale sulle condizioni attuali della scarpata.