La Polizia Municipale di Napoli ha rintracciato un calciatore amatoriale direttamente sul campo da gioco al Vomero, dopo che avrebbe lasciato l'auto in sosta vietata esponendo un contrassegno per disabili.
Secondo Il Mattino, l'automobilista era arrivato per una consueta partita di calcetto del lunedì sera. Gli agenti hanno trovato il veicolo parcheggiato illegalmente vicino all'impianto sportivo e hanno poi localizzato il conducente sul terreno di gioco. Ha ricevuto verbali e sanzioni per le violazioni segnalate.
Le fonti non identificano il giocatore, non indicano il nome esatto dell'impianto sportivo e non precisano l'importo e la base giuridica delle sanzioni.
Perché il contrassegno è importante
Il Comune di Napoli stabilisce che il contrassegno di parcheggio per disabili è strettamente personale e non può essere utilizzato da persone che non ne hanno diritto.
Le stesse regole comunali aggiungono una seconda condizione pratica per i lettori: il contrassegno può essere esposto su veicoli diversi solo al servizio della persona con disabilità, e solo mentre quella persona è presente a bordo del veicolo.
Questa distinzione è centrale in questo episodio. L'uso legittimo significa che il contrassegno è utilizzato solo al servizio della persona con disabilità mentre quella persona è presente nel veicolo. Quanto segnalato al Vomero indica invece un presunto utilizzo del contrassegno per facilitare una sosta non autorizzata.
Cosa resta da chiarire
La cronaca disponibile descrive il comportamento come ripetuto, ma non fornisce il numero né le date dei precedenti episodi presunti.
Inoltre non è accertato, dalle fonti disponibili, se il contrassegno esposto appartenesse al conducente oppure a un'altra persona.
Per i residenti, l'indicazione pratica è precisa: senza che il contrassegno sia utilizzato al servizio della persona con disabilità e che questa sia presente a bordo, l'esposizione del contrassegno non rende legittima la sosta vietata.