Gli studenti sono scesi in piazza a Pomigliano e Acerra per protestare contro le condizioni delle scuole, i costi legati alla scuola e il carovita, secondo quanto riporta Il Mattino.

A Pomigliano, un gruppo di circa un centinaio di manifestanti dell'istituto tecnico Eugenio Barsanti si è staccato dal corteo principale e ha lanciato bombe carta, uova, fumogeni e petardi contro altre scuole, riferisce l'articolo. Tra le scuole indicate come obiettivi figurano gli istituti Matilde Serao, Salvatore Cantone e Vittorio Imbriani.

Durante la protesta una ragazza è rimasta lievemente ferita da un petardo, secondo la stessa ricostruzione.

La manifestazione è stata monitorata da Polizia e Carabinieri, e alcune persone sono state identificate in relazione alle esplosioni, riporta la fonte.

Una delegazione di studenti è stata poi ricevuta da Raffaele Russo, sindaco di Pomigliano d'Arco. Gli studenti hanno presentato un elenco di criticità segnalate, tra cui infissi rotti, bagni inutilizzabili, problemi di riscaldamento e climatizzazione, porte e finestre danneggiate, fili scoperti, allagamenti e problemi di connessione.

Russo ha ottenuto un incontro a Napoli con rappresentanti della Città Metropolitana, indicata nell'articolo come l'ente competente per le scuole secondarie di secondo grado.

Le criticità riportate provengono dall'elenco degli studenti citato nell'articolo di cronaca; nei materiali esaminati non erano inclusi accertamenti tecnici, e l'entità dei danni materiali alle scuole non risultava pienamente documentata.