I commercialisti di Napoli portano la ZES Unica e il business americano allo stesso tavolo per un pomeriggio di confronto su incentivi, procedure semplificate e investimenti nel Mezzogiorno.
L'iniziativa è organizzata dall'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Napoli, con il titolo "ZES Unica incontra il business Usa". È in programma venerdì 23 ottobre 2026 alle 14.30 nella Sala Congressi del Petrone Group, in viale della Liberazione 111 a Napoli.
Chi è atteso
Tra i partecipanti annunciati figurano il console generale degli Stati Uniti a Napoli Terrence Flynn, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, rappresentanti dell'American Chamber of Commerce in Italy e componenti della Commissione ZES dell'Ordine.
Nel materiale di ricerca non era disponibile alcuna fonte indipendente per confermare separatamente data, sede o elenco completo dei relatori oltre l'annuncio originario de Il Mattino. Nel materiale esaminato non erano inoltre inclusi dettagli su iscrizione, accesso, posti disponibili o modalità di partecipazione.
Cosa prevede il programma
Secondo l'annuncio, il programma riguarderà incentivi, semplificazioni burocratiche, procedura di autorizzazione unica, investimenti americani, filiere innovative ed ecosistemi dell'innovazione.
Il taglio è pratico: come il quadro della ZES Unica può ridurre gli ostacoli per gli investitori e mettere in contatto le imprese del Sud con capitali e partner statunitensi.
Perché la ZES Unica è importante per i lettori
La ZES Unica viene presentata come uno strumento di raccordo tra risorse europee, strumenti nazionali, capitali privati e politiche di sviluppo territoriale. Un protocollo della Banca europea per gli investimenti con la Presidenza del Consiglio dei ministri mira a sostenere gli investimenti pubblici e privati nei territori interessati, ma la ricerca precisa che questa iniziativa BEI è distinta dal convegno dei commercialisti e non va letta come una conferma dell'evento di Napoli.
La zona comprende i territori assistiti di Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Per le imprese che valutano un investimento, il credito d'imposta collegato riguarda gli investimenti iniziali in beni strumentali, terreni e immobili produttivi. I progetti devono avere un valore compreso tra 200.000 euro e 100 milioni di euro, con intensità di aiuto diverse secondo territorio e dimensione d'impresa. Per gli investimenti ammissibili in Campania, Calabria, Puglia e Sicilia, l'aliquota ordinaria indicata per le grandi imprese è del 40% dei costi ammissibili; il massimale può essere più alto per le medie e le piccole imprese alle condizioni previste.
Gli strumenti collegati alla BEI per gli investimenti nella ZES possono includere linee di credito, garanzie, finanziamenti diretti e assistenza tecnica per la strutturazione degli investimenti.
Cosa osservare
Il materiale di ricerca non indica quali accordi commerciali concreti con investitori statunitensi, se ve ne saranno, potranno nascere dall'incontro. Per i lettori, dopo il 23 ottobre sarà utile cercare un'eventuale sintesi pubblicata degli interventi su autorizzazioni, incentivi e canali di business tra USA e Italia, oltre a eventuali indicazioni operative della Commissione ZES dell'Ordine per le imprese attive in Campania.