Il caso di Domenico, il giovane paziente sottoposto a trapianto di cuore e deceduto dopo l'intervento all'ospedale Monaldi di Napoli, è tornato davanti al Tribunale del Riesame per l'udienza sulla sospensione professionale imposta al cardiochirurgo Guido Oppido. La difesa ha chiesto la revoca della misura.
Secondo quanto riportato da Il Mattino, i legali di Oppido sostengono che l'espianto del cuore nativo di Domenico non sia stato eseguito prima che l'organo destinato al trapianto fosse disponibile in sala operatoria. Questa questione di tempi è centrale nel procedimento cautelare a carico del chirurgo.
La ricostruzione della difesa: le 14:26 e le 14:34
La ricostruzione difensiva si basa sull'analisi di uno screenshot tratto da un video trovato sul telefono cellulare di un'infermiera di sala operatoria.
I legali sostengono che:
- alle 14:26, il box per il trasporto contenente il cuore in arrivo da Bolzano era già dentro la sala operatoria;
- alle 14:34, il cuore di Domenico pulsava ancora sul tavolo operatorio.
Su questa base, la difesa afferma che Oppido ha operato solo quando il box era in sala, e presenta il materiale video come prova che lo scagionerebbe sulla sequenza contestata dell'espianto.
Le fonti acquisite non forniscono una verifica indipendente dello screenshot o del video integrale, e la cronologia indicata dalla difesa non risulta confermata in sede giudiziaria. L'esito dell'udienza davanti al Riesame è ancora atteso.
Un organo danneggiato, l'Ecmo e la questione del Berlin Heart
Le fonti concordano su un difficile punto di contesto: il cuore in arrivo da Bolzano sarebbe stato danneggiato durante il trasporto, e dopo il trapianto l'équipe avrebbe fatto ricorso al supporto extracorporeo Ecmo.
Una perizia disposta dal giudice per le indagini preliminari ha poi sollevato una seconda questione, relativa alla fase post-operatoria. Secondo le sintesi riportate da Il Messaggero e da la Repubblica, la perizia ha indicato che un dispositivo Berlin Heart avrebbe potuto preservare la funzionalità d'organo e mantenere aperta la possibilità di un ritrapianto per Domenico, in alternativa all'Ecmo.
Le parti interpretano quella valutazione in modo opposto. La famiglia la ritiene compatibile con una responsabilità nella successiva gestione del paziente, mentre i difensori di Oppido sostengono che la condotta chirurgica in sé non meriti alcuna censura.
Un video che presenta la posizione della difesa afferma inoltre che Oppido non era stato informato del danneggiamento del cuore del donatore.
Cosa contesta la famiglia
I genitori di Domenico, rappresentati dall'avvocato Francesco Petruzzi, chiedono alla magistratura di verificare se i fatti possano configurare un omicidio volontario mediante omissione, collegando tale questione giuridica al presunto mancato passaggio dall'Ecmo al Berlin Heart.
La famiglia contesta inoltre la ricostruzione documentale relativa alla valutazione del Berlin Heart e al suo successivo mancato impiego. Le responsabilità penali e l'eventuale falsificazione della cartella clinica restano oggetto di accertamento e non sono state decise in via definitiva.
Cosa è in gioco al Riesame
Per chi segue un complesso caso cautelare, contano due distinzioni.
In primo luogo, il Riesame non decide la colpevolezza o l'innocenza in via definitiva. Sta valutando se la sospensione professionale a carico di Oppido debba restare in vigore mentre proseguono le indagini e le contestazioni peritali. La richiesta di revoca della difesa riguarda quindi la gravità degli indizi e la necessità di una misura cautelare, non una sentenza finale.
In secondo luogo, il caso presenta ormai due distinti livelli contestati: i tempi dell'intervento in sala operatoria e le scelte post-operatorie dopo il trapianto. Lo screenshot del video riguarda il primo livello. La contrapposizione tra Berlin Heart ed Ecmo, e le questioni documentali sollevate dalla famiglia, riguardano il secondo. Un accertamento sull'uno non risolverebbe automaticamente l'altro.
Sulla base delle fonti disponibili, restano aperti la convalida giudiziaria della cronologia indicata dalla difesa, l'attribuzione della responsabilità per il danneggiamento dell'organo durante il trasporto, la gestione post-operatoria e la decisione finale del Riesame.