Il progetto Green Sea è entrato nella fase operativa con l'installazione delle prime strutture sui fondali della zona B dell'Area Marina Protetta di Punta Campanella. L'intervento annunciato riguarda una superficie di 100 metri quadrati di fondale.

Il progetto è realizzato da ISSD-ETS con il DISTAV dell'Università di Genova e il sostegno della Fondazione Deutsche Bank Italia.

Le prime installazioni in zona B

Secondo l'annuncio riportato del progetto, le prime installazioni di Green Sea sono state collocate nella zona B dell'area marina protetta. L'obiettivo dichiarato è il recupero di 100 metri quadrati di fondale.

Nelle fonti consultate non sono stati inclusi ulteriori dettagli operativi. La tecnologia, i materiali e il funzionamento delle installazioni non sono stati specificati, e non sono ancora disponibili risultati ambientali misurati dopo l'installazione.

Un intervento di recupero dentro un'area protetta monitorata

L'intervento avviene in un'area marina dove la tutela ambientale e il monitoraggio scientifico rientrano tra le priorità dichiarate. L'Area Marina Protetta di Punta Campanella promuove progetti per la salvaguardia dell'ambiente marino, la tutela delle specie protette e il monitoraggio delle specie viventi e della qualità delle acque.

Questo contesto è importante per i lettori: Green Sea non è descritto come un'installazione isolata, ma come un lavoro svolto all'interno di un'area il cui ente gestore dichiara che conservazione e monitoraggio fanno parte della sua missione.

Perché la zona B è importante: l'esempio della Baia di Ieranto

La zona B comprende fondali caratterizzati da una biodiversità monitorata dal Parco. Nella Baia di Ieranto, anch'essa in zona B, il Parco segnala un monitoraggio subacqueo e dichiara di aver censito 260 specie.

Nella stessa baia risultano presenti praterie di Posidonia e specie protette tra gli habitat e gli organismi rilevati. Questi dati non descrivono l'esito di Green Sea, ma illustrano il valore ecologico del tipo di fondale presente in questa parte dell'area protetta.

Cosa non è ancora noto

Diversi punti importanti restano non specificati nelle fonti consultate:

  • come siano progettate le strutture di Green Sea per favorire il recupero del fondale;
  • il calendario completo dei lavori e la durata del monitoraggio;
  • i criteri quantitativi con cui sarà valutato il successo dell'intervento.

Le fonti indipendenti confermano il contesto di tutela e monitoraggio dell'Area Marina Protetta, ma non forniscono una verifica autonoma dei dettagli operativi di Green Sea.

Per ora, il quadro verificato è limitato ma concreto: i lavori sono iniziati, le prime installazioni si trovano nella zona B, l'area interessata è di 100 metri quadrati, e il prossimo aggiornamento significativo sarà costituito da evidenze misurate del cambiamento su quella porzione di fondale.