Napoli tenta un gioco di squadra per rilanciare i suoi oratori parrocchiali attraverso lo sport. Allo Stadio Arturo Collana, la Curia, il Coni Campania e la Figc Campania hanno presentato due protocolli destinati a promuovere lo sport come strumento di educazione, inclusione sociale, salute, legalità e sviluppo locale.

L'iniziativa ha coinvolto l'arcivescovo Mimmo Battaglia insieme ai vertici regionali del Comitato Olimpico Italiano e della Federazione Italiana Giuoco Calcio. Secondo Il Mattino, gli accordi puntano a diffondere la cultura sportiva e non soltanto al risultato agonistico.

Due accordi, un'unica direzione

Sono stati firmati due protocolli. Gli obiettivi dichiarati sono ampi: educazione, inclusione sociale, salute, legalità e sviluppo del territorio attraverso lo sport.

Il testo integrale, la durata, gli assetti finanziari e gli impegni operativi dei due protocolli non sono stati resi pubblici nel materiale disponibile per questo articolo. Ciò che è documentato è l'indirizzo istituzionale: l'iniziativa napoletana rientra in un più ampio accento sull'uso degli oratori e dello sport come spazi educativi radicati nelle comunità.

Un possibile torneo diocesano

Il presidente della Figc Campania Carmine Zigarelli ha prospettato la possibilità di un «mundialito» diocesano con il coinvolgimento delle parrocchie. Ha inoltre proposto ulteriori progetti sportivi, tra cui beach soccer o calcio a cinque nei pressi della Cattedrale di Napoli.

Non è ancora chiaro se il torneo e gli impianti proposti siano stati formalmente approvati o programmati. Le fonti disponibili non indicano inoltre quali parrocchie o oratori di Napoli vi prenderebbero parte.

Finanziamenti nazionali per i progetti oratoriali nel 2026

Per chi segue gli sviluppi, un contesto utile arriva dal Dipartimento per lo Sport italiano. Il suo avviso pubblico 2026 per i progetti oratoriali stanzia 6,5 milioni di euro per progetti educativi, culturali e sportivi, comprese misure contro la marginalizzazione giovanile.

Tra i soggetti ammissibili figurano parrocchie, enti del Terzo settore, ex organizzazioni ONLUS ed enti ecclesiastici. L'avviso dà priorità ai progetti che coinvolgono minori e persone con disabilità, nonché alle iniziative contro stereotipi, discriminazioni e violenza.

Questo non conferma come saranno finanziati i protocolli napoletani. Mostra però il quadro nazionale attualmente disponibile per i progetti oratoriali che uniscono sport, educazione e inclusione.

Un precedente in Campania: l'oratorio di Quarto

Esiste anche un precedente in Campania per questo tipo di attività. Il Coni ha descritto un progetto presso un oratorio di Quarto che ha usato lo sport come strumento educativo e di inclusione sociale, compresa la ristrutturazione di un campo da calcio.

Quell'esempio risale al 2019. Rappresenta un precedente e non conferma l'attuazione dei protocolli napoletani del 2026, ma indica la forma concreta che tale collaborazione ha assunto in passato: attività sportive unite al miglioramento delle strutture.

Cosa osservare

La presentazione al Collana indica l'intenzione. I prossimi passi concreti da osservare sono la pubblicazione dei testi dei protocolli, l'elenco delle parrocchie e degli oratori partecipanti e ogni decisione formale sul torneo diocesano proposto e sulle strutture vicino al Duomo.