Una lite tra tassisti all'aeroporto di Capodichino a Napoli è degenerata in un'aggressione fisica, con un conducente che ha chiesto di essere trasportato in ospedale per controlli, secondo quanto riporta Il Mattino.

L'episodio è iniziato quando un passeggero ha chiesto una corsa a tariffa predeterminata verso il centro di Napoli, riferisce l'articolo. Il primo taxi in fila era un van, il cui conducente avrebbe rifiutato di partire per un solo passeggero.

Altri conducenti hanno protestato, richiamando la regola secondo cui un van deve caricare anche un solo passeggero quando è primo in fila. La discussione è poi degenerata, con due conducenti che avrebbero aggredito un collega.

Il confronto è avvenuto di sera davanti a turisti e residenti. Le persone presenti sul posto hanno chiesto aiuto e in seguito è arrivata la polizia municipale.

Il conducente coinvolto nella lite ha chiesto di essere portato in ospedale per controlli. L'articolo non indica la gravità di eventuali ferite né l'esito degli accertamenti.

L'articolo descrive inoltre tensioni più ampie tra i tassisti dell'aeroporto su sicurezza, tariffe predeterminate, presunti operatori abusivi, traffico e controlli insufficienti. Questi elementi sono presentati come testimonianze e lamentele dei conducenti, non come riscontri verificati in modo indipendente.

L'articolo non fornisce le identità dei conducenti, la data e l'ora esatte dell'episodio, né un resoconto ufficiale della polizia o informazioni su arresti, accuse o indagini.