Gli autotrasportatori campani dicono che il confronto con il Governo non ha ancora prodotto un accordo, ma cercheranno di «mollare un po' la presa» per evitare di paralizzare il Paese.
Vincenzo Parisi, indicato come rappresentante degli autotrasportatori di Napoli e Caserta, ha riferito l'esito dopo un incontro con Matteo Salvini a Milano. Secondo Il Mattino, Parisi ha detto che non c'è ancora un accordo e che la protesta continuerà.
Parisi ha dichiarato che gli autotrasportatori cercheranno di «mollare un po' la presa» per evitare di paralizzare l'Italia.
Il Mattino collega la protesta al caro carburanti e alle possibili conseguenze sui rifornimenti dei supermercati. Le informazioni acquisite non documentano in modo indipendente l'entità di eventuali disagi nei supermercati.
Le rivendicazioni più ampie sollevate dal settore in Campania includono costi di esercizio, tariffe minime, tempi di pagamento, condizioni di carico e scarico, carenza di conducenti e difficoltà legate alla CQC. Una delegazione di Trasportounito ha inoltre chiesto un confronto con Salvini in Campania. Questi punti provengono da un resoconto distinto di un incontro di febbraio presso Trasportounito Caserta e non vanno letti come resoconto diretto dell'incontro di Milano descritto da Parisi.
Allo stesso modo, i blocchi e i rallentamenti segnalati in precedenza in alcuni nodi autostradali campani, tra cui il casello di Nola sull'A30 Caserta-Salerno, Avellino Est e la barriera di Mercato San Severino, appartengono a una mobilitazione distinta e non definiscono la portata della protesta raccontata nell'intervista del Mattino.
Resta da chiarire la data esatta dell'intervista principale, quanto sia proseguita la protesta descritta da Parisi e se dall'incontro di Milano sia poi scaturito un accordo.