Il governo ha annunciato 40 milioni di euro per i frantoi oleari dopo un incontro tra il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida e i rappresentanti di Coldiretti e Unaprol, compresi i rappresentanti di Coldiretti Campania.
Il sostegno dovrebbe passare attraverso la cambiale agraria Ismea. L'obiettivo dichiarato è fornire liquidità alle imprese della filiera e tutelare il reddito degli olivicoltori.
Coldiretti ha chiesto che le risorse vadano alle imprese trasparenti che ritirano e pagano le olive italiane, evitando pratiche speculative o opache. L'accento, nella descrizione di Coldiretti, è sui frantoi «veri», quelli che lavorano con olive italiane.
Lollobrigida ha inoltre confermato l'intenzione di avviare controlli straordinari nei siti di stoccaggio, nei frantoi, nelle industrie di trasformazione e nella grande distribuzione. Non è documentato, nel materiale esaminato, se questa campagna di controlli sia già formalmente partita né quali risultati abbia prodotto.
Perché i numeri della filiera contano
Coldiretti riporta che l'Italia produce circa 234 milioni di litri di olio extravergine d'oliva all'anno, mentre i consumi interni arrivano a 461 milioni di litri. Le stesse cifre riportate indicano esportazioni per 318 milioni di litri e importazioni per 545 milioni di litri all'anno.
Questi numeri, attribuiti a Coldiretti e non verificati qui in modo indipendente, aiutano a spiegare perché origine, tracciabilità e controlli sono centrali nel dibattito: la sola produzione nazionale non copre consumi interni più esportazioni, e quindi ingenti flussi di importazione passano attraverso la filiera italiana.
Coldiretti Campania ha collegato la misura annunciata alla necessità di rafforzare la tracciabilità, i controlli sull'origine e la tutela dell'olio extravergine italiano.
ColtivaItalia e i controlli scientifici proposti
La notizia richiama anche il programma ColtivaItalia, con 300 milioni di euro indicati per l'olivicoltura italiana, e discute possibili controlli basati su risonanza magnetica, mappa genomica e mappatura isotopica.
Questi metodi sono presentati come ipotesi per rafforzare la verifica dell'origine, non come misure già operative nell'ambito dell'annuncio dei 40 milioni di euro.
Cosa non è ancora chiaro
Il provvedimento normativo definitivo che istituisce e finanzia i 40 milioni di euro non è stato individuato nel materiale esaminato. Restano da chiarire anche importi massimi, beneficiari ammissibili, requisiti di accesso, tempi e modalità operative della cambiale agraria Ismea.
I riferimenti a oli descritti come deodorati, addizionati con clorofilla o miscelati riflettono le denunce di Coldiretti sui rischi di frode. Da soli, non stabiliscono quanto tali pratiche siano diffuse sul mercato.