Le strutture sanitarie private accreditate della Campania si preparano a sospendere o ridurre progressivamente i ricoveri programmati a partire da lunedì 21 settembre 2026, dopo oltre un anno senza un nuovo contratto regionale.

L'annuncio è stato fatto da AIOP Campania, l'associazione che rappresenta gli operatori privati accreditati. Secondo Il Mattino, nella vertenza sono coinvolte circa 40 case di cura private accreditate della regione.

Cosa si ferma — e cosa no

L'azione annunciata riguarda i ricoveri programmati e differibili, compresi chirurgia, medicina generale, lungodegenza e riabilitazione.

Le cure urgenti e i percorsi di cura già avviati resteranno invece garantiti, secondo quanto riportato dall'ANSA. In altre parole, i ricoveri in urgenza non rientrano nello stop annunciato.

Perché le cliniche dicono di non poter continuare come prima

Al centro della vertenza c'è l'incertezza su tetti di spesa, contratti e rimborsi per le prestazioni erogate per conto del servizio sanitario regionale.

L'ANSA riferisce che le strutture hanno operato per nove mesi senza un budget definito né un contratto, ricevendo solo acconti calcolati sul tetto di spesa 2025. Quel tetto era invariato rispetto al 2024.

L'AIOP ha inoltre affermato che le prestazioni vengono rimborsate con tariffe descritte come vecchie di 14 anni e ridotte del 10%, sollevando timori sulla sostenibilità finanziaria dei servizi e sulla capacità di mantenere i livelli essenziali di assistenza.

Per stabilizzare la situazione, l'AIOP ha chiesto lo sblocco di 35 milioni di euro di fondi residui del 2025 e altri 7 milioni di euro per il 2026, secondo Il Mattino.

I sindacati chiedono un confronto urgente

I sindacati del settore pubblico Cisl e Uil hanno chiesto al presidente della Regione Campania e ai prefetti di Napoli, Avellino, Benevento, Caserta e Salerno di aprire un tavolo di trattativa urgente.

La richiesta riflette la preoccupazione per le possibili conseguenze su pazienti, operatori sanitari e ospedali pubblici in caso di riduzione dell'attività programmata nelle cliniche accreditate.

Cosa significa per i pazienti

Per i pazienti in Campania con un ricovero programmato in una clinica privata accreditata, la distinzione pratica è tra cure urgenti e cure differibili:

  • i ricoveri in urgenza e le cure già iniziate dovrebbero continuare.
  • gli interventi programmati, i ricoveri medici, i ricoveri riabilitativi e quelli in lungodegenza sono le categorie indicate come a rischio di sospensione o riduzione graduale.

I pazienti con un ricovero programmato imminente dovrebbero verificare lo stato dell'appuntamento direttamente con la struttura. Le notizie disponibili non elencano le singole cliniche né il numero di pazienti coinvolti.

Cosa seguire nei prossimi giorni

Tre questioni determineranno se lo stop andrà avanti o sarà evitato:

  1. Fondi: se la Regione sbloccherà i fondi residui del 2025 richiesti e chiarirà la dotazione per il 2026.
  2. Contratti e tetti: se saranno definiti nuovi tetti di spesa e contratti dopo mesi in cui sono stati versati solo acconti.
  3. Trattativa: se i colloqui urgenti richiesti dai sindacati con la presidenza regionale e i cinque prefetti porteranno a un accordo provvisorio.

Resta incerto, sulla base delle notizie attuali, se la sospensione annunciata sia stata poi attuata, rinviata o risolta, e quali saranno le decisioni finali della Regione su fondi, tetti e tariffe. Anche l'effetto di più lungo periodo sulla capacità degli ospedali pubblici, sui pronto soccorso e sulle liste d'attesa non è ancora stabilito.