Sette giovani a Napoli sono stati sottoposti a perquisizioni da parte della Digos, la Divisione Investigazioni Generali e Operazioni Speciali, in relazione a messaggi Telegram che avrebbero istigato alla violenza, alla devastazione e al saccheggio.
Secondo quanto riportato da Il Mattino e dall'ANSA, gli investigatori hanno riferito che il monitoraggio online ha individuato messaggi che farebbero pensare a preparativi per un'azione a Napoli il 24 ottobre.
L'operazione ha coinvolto la Digos di Napoli, il Centro operativo per la sicurezza cibernetica e la Procura di Napoli.
Cosa è stato sequestrato
Le perquisizioni avrebbero portato al sequestro di un coltello pieghevole da 23 centimetri, bastoni in alluminio, cesoie, uno scaldacollo e guanti.
I resoconti non forniscono un inventario completo di tutto il materiale sequestrato.
Chi è coinvolto
I resoconti descrivono i sette giovani come non appartenenti a gruppi antagonisti specificamente identificati.
Non sono stati resi noti nomi né età, e i resoconti non descrivono in modo completo i ruoli individuali dei sette né il loro esatto status procedurale.
Cosa resta da chiarire
I resoconti disponibili non stabiliscono se eventuali violenze o saccheggi pianificati abbiano effettivamente avuto luogo.
Le precise ipotesi di reato al vaglio non sono state dettagliate compiutamente nelle informazioni diffuse finora.