L'Italia si prepara a sostituire il vecchio voucher trasporti con un nuovo conto di mobilità digitale. Dal 2027, le persone aventi diritto potrebbero ricevere un credito annuale di 100, 200 o 400 euro per il trasporto pubblico, nell'ambito di una misura chiamata "Il mio conto di mobilità".
Il sistema non è ancora operativo. Requisiti, modalità di richiesta e date di apertura dovranno essere definiti attraverso l'iter europeo e un successivo provvedimento nazionale.
Cosa cambia
Il precedente Bonus trasporti era un voucher una tantum fino a 60 euro per abbonamenti e titoli di viaggio.
Il nuovo sistema sarebbe diverso: un "Conto di mobilità" digitale personale con un credito annuale. Gli importi indicati nel Piano sono 100, 200 o 400 euro all'anno.
Il credito sarebbe destinato a biglietti e abbonamenti del trasporto pubblico locale e regionale, compresi i servizi a chiamata. Il Piano considera anche forme di mobilità collettiva e condivisa.
Perché è legato al Piano Sociale per il Clima
La misura rientra nel Piano Sociale per il Clima dell'Italia, presentato dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica.
Il Piano è pensato per mitigare l'impatto dell'estensione del sistema di scambio di quote di emissione a nuovi settori, nota come ETS2, sulle famiglie vulnerabili e sugli utenti dei trasporti. Il sostegno ai costi della mobilità è una delle sue linee di intervento, rivolta a individui e famiglie in condizioni di povertà dei trasporti.
Chi potrebbe riceverlo
Il gruppo destinatario è costituito da individui e famiglie considerati vulnerabili rispetto ai costi dei trasporti.
L'assegnazione non sarebbe automatica né uguale per tutti. Il livello del credito dovrebbe dipendere da un indice o sistema di valutazione della vulnerabilità, che tiene conto delle condizioni economiche, della distanza degli spostamenti, dell'uso del trasporto pubblico e della presenza di un'automobile in famiglia.
Le soglie dettagliate e i pesi di tale indice non sono ancora stati fissati in regole operative e potrebbero cambiare prima dell'attivazione.
Cosa significano i tre importi
Il Piano prevede portafogli annuali da 400, 200 o 100 euro.
La ricerca non conferma che tutti coloro che rientrano in una determinata fascia di vulnerabilità riceverebbero automaticamente l'importo massimo previsto per quella fascia. Graduatorie, limiti di bilancio e disponibilità potrebbero incidere sulle assegnazioni finali.
I lettori dovrebbero quindi considerare i 400 euro come il credito annuale più alto previsto, non come un pagamento garantito.
Per cosa potrebbe essere speso
Secondo i materiali disponibili finora, il credito dovrebbe coprire biglietti e abbonamenti del trasporto pubblico locale e regionale, compresi i servizi a domanda.
Il Piano fa riferimento in modo più ampio alla mobilità collettiva e condivisa. L'eventuale inclusione di taxi, veicoli a noleggio con conducente e servizi commerciali di sharing dipenderà dai provvedimenti attuativi.
Le domande non sono aperte
Al momento non è possibile presentare domanda per il conto di mobilità 2027.
Una fonte indipendente di tutela dei consumatori segnala che i requisiti e le modalità di richiesta dovranno essere definiti dopo il completamento della procedura europea e l'adozione del relativo atto nazionale da parte dell'Italia.
Non esiste quindi, in questa fase, alcuna finestra ufficiale per le domande, alcun modulo pubblicato e alcuna lista definitiva dei requisiti.
Cosa seguire da qui in poi
Due passaggi sono rilevanti per i lettori che seguono questa misura.
Primo, il completamento del processo europeo di approvazione del Piano Sociale per il Clima. Secondo, un atto attuativo nazionale che fissi requisiti definitivi, criteri di assegnazione, regole di spesa e calendario.
Fino alla pubblicazione di tali atti, le cifre e i criteri qui descritti restano valori programmati: 100, 200 o 400 euro all'anno per individui e famiglie vulnerabili, utilizzabili per il trasporto pubblico, con condizioni esatte ancora da confermare.