Le merci tornano a muoversi nel Casertano dopo diversi giorni di disagi causati dalla protesta degli autotrasportatori in Campania. Con la rimozione progressiva dei blocchi, compreso il presidio al varco Bausan del porto di Napoli, i camion hanno ripreso le consegne e i supermercati hanno iniziato a rifornirsi.
Il Mattino riferisce che, dopo lo smantellamento dell'ultimo presidio al varco Bausan, le partenze sono riprese e i camion hanno ricominciato a consegnare prodotti freschi e confezionati. Anche il Corriere della Sera segnala la rimozione progressiva dei blocchi a Napoli, Caserta e Salerno e la fine del presidio nella zona del varco Bausan.
Cosa si è bloccato
Durante la protesta, le operazioni di carico e scarico delle derrate alimentari sono state interrotte nella zona di Carinaro, mentre il traffico delle merci è stato limitato presso il varco Bausan, secondo Sky TG24. Il rallentamento ha lasciato gli scaffali sempre più vuoti e ha ritardato le consegne lungo la catena distributiva locale.
I prodotti freschi sono stati i più esposti. Le categorie segnalate comprendono frutta e verdura, latte, carne e pesce, soggetti a ritardi e deterioramento durante il fermo.
Coldiretti: raccolti buttati e latte bloccato
Coldiretti Caserta afferma che il ritorno delle merci sugli scaffali non chiude la questione per le aziende agricole locali. Secondo l'associazione, citata da Il Mattino, alcuni raccolti ortofrutticoli sono stati gettati dopo la permanenza nei frigoriferi, mentre il latte è rimasto bloccato nelle stalle ed è stato in alcuni casi venduto sottocosto.
Coldiretti Caserta afferma inoltre che, durante il vuoto distributivo, la grande distribuzione ha sostituito parte delle forniture locali con prodotti esteri.
Danni ancora da quantificare
Il danno economico complessivo non è stato ancora quantificato con precisione e varia secondo il settore e la dimensione aziendale. Non esiste un bilancio verificato, a livello provinciale, delle quantità effettivamente distrutte nel Casertano, e le fonti non documentano quanto a lungo potrà continuare l'eventuale ricorso della grande distribuzione a forniture non locali.
Le fonti descrivono il rifornimento come in corso, ma non come un ritorno uniforme alla normalità in ogni punto vendita e in ogni settore. Per chi fa la spesa a Caserta, questo significa che la disponibilità ha iniziato a migliorare, mentre alcune linee del fresco potrebbero restare ancora discontinue mentre le consegne recuperano i ritardi.