I Carabinieri in provincia di Caserta hanno denunciato cinque persone in due distinti casi legati ai rifiuti: il trasporto non autorizzato di rifiuti elettrici e rottami metallici a Casapulla, e il deposito incontrollato di circa 150 metri cubi di rifiuti, inclusi materiali contenenti amianto, a Grazzanise.

I due casi sono stati trattati come episodi distinti. Secondo le fonti della ricerca, due persone sono state denunciate per il trasporto e tre persone, indicate come comproprietarie del terreno di Grazzanise, sono state denunciate per la discarica. Le responsabilità individuali restano da accertare nelle successive fasi del procedimento.

Casapulla: furgone carico di elettrodomestici e rottami

Il controllo di Casapulla ha riguardato un furgone Piaggio Poker con due persone a bordo. Il carico comprendeva rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche — tra cui una lavatrice, una caldaia, un computer e un forno a microonde — insieme a rottami metallici.

Secondo gli accertamenti riportati, il materiale veniva trasportato senza le autorizzazioni prescritte. Il veicolo e i rifiuti sono stati sequestrati e i due occupanti sono stati denunciati.

La fonte primaria non specifica quali autorizzazioni mancassero esattamente per il trasporto delle apparecchiature dismesse e dei rottami.

Grazzanise: sequestrati 1.915 metri quadrati

A Grazzanise i Carabinieri hanno sequestrato un’area di circa 1.915 metri quadrati contenente circa 150 metri cubi di rifiuti. Tra i rifiuti c’erano inerti da demolizione e manufatti contenenti amianto, trovati in parte depositati sul terreno e in parte interrati.

Tre persone individuate come comproprietarie del fondo sono state denunciate in relazione al sito. Le fonti consultate non indicano tempi, costi o soggetti responsabili dell’eventuale bonifica dell’area di Grazzanise.

Le fonti disponibili non chiariscono se i casi di Casapulla e Grazzanise siano collegati tra loro o facciano parte di una singola organizzazione.

Un fenomeno ricorrente nel Casertano

I due episodi rientrano in un quadro documentato di controlli, sequestri e denunce penali per trasporto, deposito o smaltimento irregolare di rifiuti nel Casertano.

Nel 2024 sono state sequestrate due discariche abusive a Casal di Principe e Villa Literno, con rifiuti tra cui plastica, vetro, imballaggi e pneumatici, secondo l’agenzia ambientale campana ARPAC.

Un’inchiesta separata e più ampia ha riguardato lo smaltimento illecito di 25.000 tonnellate di rifiuti speciali in terreni agricoli e laghetti del Casertano, con sequestri e contestazioni per traffico illecito e gestione illecita di rifiuti.

Nel complesso, le fonti descrivono un’azione ricorrente contro discariche abusive e movimenti irregolari di rifiuti, accanto a indagini più ampie su rifiuti speciali, terreni agricoli e aree trasformate in siti di sversamento.