Il periodo per presentare le candidature al programma Scuola Viva della Campania per il 2027-2028 si è concluso, con circa 470 domande ricevute dalle scuole di tutta la regione, secondo quanto comunicato dalla Regione Campania.
Il dato segna la fine della fase di candidatura. Non indica ancora quali progetti saranno ammessi o finanziati, poiché nelle fonti consultate non sono state pubblicate graduatorie, scuole selezionate o un calendario definitivo delle attività.
Come si distribuiscono le candidature
Secondo la Regione, le candidature sono così distribuite:
- 80 dalla città di Napoli
- 185 dalla provincia di Napoli
- 205 complessive dalle province di Avellino, Benevento, Caserta e Salerno
La Regione non ha precisato se il totale di circa 470 domande sia definitivo dopo eventuali verifiche amministrative.
Che cos’è Scuola Viva 2027-2028
Scuola Viva 2027-2028 riguarda gli anni 2027 e 2028 ed è rivolto agli istituti statali della Campania, tra i cui destinatari figurano anche giovani fino a 25 anni.
Il programma è finanziato nell’ambito del PR Campania FSE+ 2021-2027, Priorità 2 “Istruzione e formazione”, Obiettivo Specifico ESO 4.6, Azione 2.f.6. Gli obiettivi dichiarati sono ampliare l’offerta formativa, contrastare la dispersione e l’insuccesso scolastico, affrontare la marginalizzazione culturale e sociale e la povertà educativa, e rafforzare il legame tra le scuole e i rispettivi territori.
Finanziamento e struttura
Il programma ha una dotazione complessiva di 50 milioni di euro, ripartiti in 25 milioni di euro per il 2027 e 25 milioni di euro per il 2028.
Ciascun progetto deve prevedere 420 ore di attività nel biennio, con 210 ore per ciascuna annualità. Il contributo massimo per progetto è di 86.940 euro, fino a 43.470 euro per annualità.
Possono partecipare gli istituti scolastici statali del primo e del secondo ciclo della Campania.
Cosa seguire adesso
Per chi segue il programma, due punti sono più rilevanti.
Il primo è che la distribuzione geografica mostra una forte partecipazione sia nell’area metropolitana sia nel resto della regione, con oltre la metà delle domande riportate proveniente dalla città e dalla provincia di Napoli e la parte restante dalle province di Avellino, Benevento, Caserta e Salerno messe insieme.
Il secondo è che il prossimo passaggio significativo sarà la pubblicazione delle verifiche di ammissibilità e delle graduatorie. Fino ad allora, il numero delle candidature va letto come un indicatore della domanda, non come il numero dei progetti che riceveranno un finanziamento.