Fernando Errico, consigliere regionale di Forza Italia, ha chiesto un sostegno regionale più forte per i Comuni e le imprese del Sannio mentre la Campania avvia il suo programma turistico 2026.
L'appello riguarda due proposte di destinazione del Sannio — «Sei Valli Sannite» e «S.I.T.U.S. – Sannio Innovativo Turistico e Sostenibile» — che sono state ammesse con riserva anziché ricevere un riconoscimento definitivo. Errico sostiene che la promozione coordinata, il sostegno ai piccoli Comuni, procedure più semplici e bandi di finanziamento tempestivi dovrebbero essere le priorità.
A cosa servono le Dmo secondo la Regione
Secondo la Regione Campania, le Destination Management Organisations sono concepite come meccanismo di coordinamento tra Comuni, imprese, operatori turistici, associazioni e comunità locali attorno a destinazioni integrate.
La Regione ha riferito di aver valutato 23 candidature di Dmo relative a 12 aree turistiche omogenee. Sia «Sei Valli Sannite» sia «S.I.T.U.S.» figuravano tra le proposte ammesse con riserva.
L'ammissione con riserva significa che, al momento dell'annuncio, le due proposte sannite restavano soggette a ulteriori adempimenti. Il loro status di riconoscimento definitivo non risultava stabilito dal materiale raccolto per questo articolo.
Cosa chiede Errico
I resoconti della dichiarazione di Errico descrivono una richiesta di promozione coordinata che colleghi Comuni, imprese e associazioni, con particolare attenzione ai piccoli Comuni.
Le priorità attribuite a Errico comprendono:
- promozione coordinata tra Comuni, imprese e associazioni
- sostegno concreto ai piccoli Comuni
- procedure amministrative più semplici
- bandi di finanziamento emanati secondo un calendario chiaro e tempestivo
Il resoconto di NTR24 fa riferimento anche a 10 milioni di euro di finanziamenti per itinerari turistici destinati ai Comuni. Il programma turistico 2026 di base e il bando ufficiale di finanziamento non erano inclusi nelle fonti raccolte, quindi le condizioni dettagliate e la ripartizione di tali fondi non hanno potuto essere verificate qui.
Turismo lento e ospitalità rurale: le esigenze pratiche citate
La dichiarazione di Errico collega il turismo lento e l'ospitalità rurale a una serie di esigenze operative, tra cui manutenzione dei percorsi, segnaletica, sicurezza, servizi per i viaggiatori e sostegno alle piccole e medie imprese.
Per chi segue itinerari a piedi e in bicicletta, questi punti sono una lista di controllo utile: un itinerario promosso dipende non solo dal riconoscimento o dal marchio, ma da sentieri mantenuti, segnaletica chiara, misure di sicurezza e servizi lungo il percorso. Le fonti raccolte non valutano in modo indipendente se le misure proposte garantiranno questi risultati né quale potrà essere il loro impatto economico o occupazionale.
Resta aperta la questione se la Regione aggiungerà il sostegno richiesto da Errico, e quali ulteriori passi dovranno compiere le due proposte di Dmo sannite per passare dall'ammissione condizionata al pieno riconoscimento.