I residenti di Benevento Nord e Pietrelcina hanno segnalato forti miasmi nella notte tra il 16 e il 17 settembre e di nuovo nella mattinata del 17 settembre, secondo quanto riportato dalle testate locali che attribuiscono le segnalazioni al comitato civico che segue la vicenda.
Le nuove segnalazioni riportano l'attenzione sulla zona di San Domenico, dove i residenti lamentano miasmi ricorrenti. Secondo il Comitato, l'episodio dimostra che il problema è continuato nonostante sia scaduto il termine precedentemente annunciato per gli interventi.
Da dove arrivano le ultime segnalazioni
Le zone citate nelle cronache includono San Domenico, le contrade di Benevento Nord, via Camerelle, contrada Ciofani e Pietrelcina.
Le notizie descrivono segnalazioni ricevute durante la notte e nella mattinata successiva, più che un singolo episodio isolato. Le osservazioni specifiche sono attribuite ai residenti e al Comitato; i documenti acquisiti non riportano misurazioni strumentali dei miasmi né risultati di laboratorio.
La risposta dell'autorità sanitaria: proposto un sopralluogo congiunto
Secondo le cronache, l'azienda sanitaria locale, l'ASL, ha dichiarato di non disporre di strumentazione specifica per la misurazione dei miasmi.
L'ASL si è comunque detta disponibile a partecipare a un sopralluogo congiunto con l'ARPAC, l'agenzia regionale per la protezione dell'ambiente, e con i Carabinieri Forestali. Nessun documento acquisito conferma che il sopralluogo congiunto proposto fosse già stato effettuato entro il 17 settembre.
Il Comitato ha chiesto che i controlli vengano effettuati nel momento in cui i miasmi vengono effettivamente segnalati, in modo che le verifiche corrispondano agli episodi descritti dai residenti.
Il punto controverso: i materiali organici all'aperto
Una questione centrale sollevata dal Comitato riguarda i materiali organici stoccati all'aperto collegati al sito di San Domenico.
Il Comitato ha messo in dubbio che tali materiali siano stati effettivamente rimossi dopo il termine precedentemente annunciato. Le notizie non stabiliscono se la rimozione sia stata completata, né se il completamento sia stato verificato dal Comune.
Questa incertezza è importante per i lettori: senza una conferma di cosa sia stato rimosso, quando e con quale verifica, non è possibile valutare perché i miasmi siano stati ancora segnalati il 16-17 settembre.
Cosa chiede il Comitato
Il Comitato si è rivolto alla Prefettura di Benevento chiedendo l'istituzione di un tavolo tecnico permanente di coordinamento.
In concreto, la richiesta riportata dalle testate comprende:
- Un tavolo permanente di coordinamento che coinvolga le istituzioni competenti e i rappresentanti dei residenti
- Sopralluoghi congiunti con l'ARPAC e i Carabinieri Forestali
- Verifiche condotte durante gli episodi di miasmi segnalati
- Comunicazione trasparente degli accertamenti e dei risultati ai cittadini
Il Comitato chiede inoltre un incontro in Prefettura, presentando il tavolo permanente come uno strumento per evitare risposte caso per caso e per monitorare gli impegni nel tempo.
Cosa non è ancora accertato
La causa tecnica dei miasmi non è stata accertata nei documenti acquisiti per questo articolo.
In particolare, le cronache non verificano in modo indipendente le osservazioni del Comitato, non individuano una fonte confermata e non forniscono dati misurati sui miasmi. Attribuiscono le segnalazioni e le richieste al comitato civico.
Cosa succede ora: la seduta consiliare del 21 settembre
Il Comitato ha annunciato la propria presenza alla seduta del consiglio comunale di Benevento prevista per il 21 settembre.
All'ordine del giorno di quella seduta risultava un consiglio comunale aperto sui miasmi, sui problemi ambientali e sulle segnalate alterazioni del fiume Calore. L'esito della discussione non era disponibile nei documenti acquisiti entro il 17 settembre.
Per i residenti di Benevento Nord, San Domenico, contrada Ciofani, via Camerelle e Pietrelcina, i prossimi passaggi da verificare sono se il sopralluogo congiunto avrà luogo, se la Prefettura risponderà alla richiesta di un tavolo permanente e cosa sarà riferito in consiglio comunale.