A Benevento, i titolari del Contrassegno Unificato Disabili Europeo, o CUDE, non devono compiere passaggi aggiuntivi per utilizzare gli stalli blu a pagamento alle condizioni riportate a livello locale. È il chiarimento diffuso da Federconsumatori Benevento dopo un interpello formale a BeMobi, il gestore della sosta, come riportato da NTR24.

Secondo quanto riportato, BeMobi ha confermato che non è prevista alcuna procedura aggiuntiva per i titolari di CUDE che sostano sugli stalli blu alle condizioni indicate. In particolare, gli automobilisti non sono tenuti a registrare preventivamente la targa né a comunicare al gestore la sosta effettuata.

Ciò che è richiesto agli automobilisti è semplice: esporre sul cruscotto il CUDE originale, ben visibile, con data di scadenza ed elementi identificativi leggibili. Il chiarimento fa riferimento specificamente al contrassegno originale, non a una copia.

La posizione riportata è attribuita a BeMobi tramite la richiesta formale di Federconsumatori Benevento. Non è presentata come un provvedimento comunale acquisito separatamente.

Come usare gli stalli blu con il CUDE a Benevento

Per visitatori e residenti, la procedura riportata si riduce a due punti pratici:

  1. Parcheggiare in uno stallo blu delimitato e rispettare le regole locali indicate sulla strada.
  2. Lasciare il CUDE originale sul cruscotto, visibile dall'esterno, assicurandosi che la data di scadenza e gli elementi identificativi siano leggibili.

Non affidarsi a un biglietto lasciato sul cruscotto, a una fotocopia o a un messaggio telefonico al gestore. L'indicazione riportata prevede solo l'esposizione visibile del contrassegno originale, senza registrazione preventiva della targa né comunicazione a BeMobi.

Gli stalli riservati alle persone con disabilità restano la prima scelta dove disponibili. Controllare la segnaletica sul posto, perché la segnaletica locale stabilisce quali stalli sono riservati, quali sono a pagamento ed eventuali limiti di tempo.

Perché è importante la piattaforma nazionale CUDE

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti descrive il CUDE come collegato a una piattaforma nazionale che consente ai Comuni di verificare le targhe associate ai contrassegni. Il sistema è pensato per la verifica dell'accesso alle zone a traffico limitato e dell'uso degli spazi riservati.

Il Ministero afferma inoltre che la piattaforma mira a consentire agli aventi diritto di spostarsi in altri Comuni senza autorizzazione preventiva per le zone a traffico limitato e i parcheggi riservati. Questo contesto è utile per gli automobilisti con disabilità che visitano Benevento da altre zone della Campania o da altre regioni: la verifica può essere effettuata dal Comune in via digitale, senza permessi cartacei di ogni singolo Comune.

Questa funzione nazionale riguarda soprattutto la verifica digitale delle targhe, l'accesso alle zone a traffico limitato e i parcheggi riservati. Da sola non modifica ogni regola locale sulla sosta a pagamento. Le condizioni locali per gli stalli blu restano rilevanti.

Cosa resta non confermato

Il testo integrale della risposta di BeMobi e uno specifico atto comunale che disciplini ogni dettaglio della sosta sugli stalli blu non erano disponibili nella ricerca validata. Tariffe, orari, eventuali eccezioni locali e la distinzione tra sosta gratuita e agevolata non erano specificati nella notizia riportata.

Prima di parcheggiare, leggere la segnaletica sulla strada e, dove esistono stalli riservati, utilizzarli per primi. Se uno stallo è segnalato in modo diverso, se la segnaletica non è chiara o se viene emesso un verbale, conservare i dati del CUDE e il luogo della sosta e chiedere una conferma specifica a Federconsumatori Benevento, a BeMobi o al Comune di Benevento.