Luigi Diego Perifano si è dimesso dal Consiglio comunale di Benevento il 5 novembre 2026, chiudendo il suo attuale mandato consiliare e annunciando che non si ricandiderà a sindaco.

Perifano ha detto che bisogna aprire spazio politico a una generazione più giovane. Ha inoltre detto di voler restare politicamente attivo a fianco dell'opposizione come esponente del Partito Socialista.

Critiche al ruolo del Consiglio e all'operato dell'amministrazione

Al centro della sua dichiarazione c'è la critica al funzionamento del Consiglio. Perifano ha sostenuto che l'assise è stata messa da parte e troppo spesso ridotta ad approvare debiti fuori bilancio, usando il termine «votificio» per descrivere un Consiglio chiamato soprattutto a votare provvedimenti di questo tipo.

Ha inoltre criticato la gestione da parte dell'amministrazione dei fondi legati al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, le opere incompiute e gli effetti delle indagini giudiziarie sulla fiducia dei cittadini. Questi punti sono stati presentati come valutazioni politiche di Perifano; le informazioni acquisite per questo articolo non li presentano come fatti accertati in modo indipendente.

Le dimissioni dopo la protesta dell'opposizione

Le dimissioni sono arrivate dopo un periodo di forte mobilitazione dell'opposizione a Benevento.

Il 26 ottobre 2026 diverse centinaia di persone hanno partecipato a una manifestazione dell'opposizione a Benevento per chiedere le dimissioni del sindaco Clemente Mastella e della sua amministrazione. Secondo la copertura della stampa nazionale, Perifano ha partecipato a quella manifestazione.

Questa sequenza è importante per i lettori: le dimissioni dal Consiglio non sono arrivate in modo isolato, ma dopo che la pressione pubblica dell'opposizione era già diventata visibile nelle strade.

Cosa resta da chiarire

Restano aperte due questioni pratiche.

In primo luogo, dalle informazioni disponibili non risulta chi subentrerà a Perifano in Consiglio né quando il Consiglio prenderà formalmente atto delle dimissioni.

In secondo luogo, non risulta se le dimissioni cambino gli equilibri numerici a Palazzo Mosti, sede del governo comunale di Benevento. Chi segue il Consiglio dovrebbe quindi attendere la presa d'atto formale delle dimissioni e l'annuncio del subentro, senza dare per scontato un effetto istituzionale immediato.

Per ora, i fatti confermati sono le dimissioni, la decisione di non cercare un'altra candidatura a sindaco, la motivazione dichiarata di fare spazio a candidati più giovani, la prosecuzione dell'attività nell'opposizione e una critica netta alle procedure consiliari, alla realizzazione dei progetti e alla fiducia dei cittadini nelle istituzioni locali.