Una neonata di circa due mesi con gravi difficoltà respiratorie, nella zona di Ceppaloni, ha raggiunto il pronto soccorso dell'ospedale San Pio di Benevento grazie alla scorta di una pattuglia dei Carabinieri forestali di Montesarchio.
Secondo quanto riportato da NTR24 e Anteprima24, la pattuglia ha incontrato la famiglia mentre svolgeva il servizio ordinario di controllo del territorio. Le cronache descrivono un'auto ferma a Ceppaloni con a bordo due donne e la piccola, che respirava con fatica.
L'incontro a Ceppaloni
Anteprima24 riferisce che la pattuglia ha notato l'auto ferma durante il servizio nella zona di Ceppaloni. La bambina viene descritta come di circa due mesi e in grave difficoltà respiratoria.
Le fonti non identificano i familiari né i singoli militari coinvolti e non riportano una diagnosi medica.
La scorta fino all'ospedale San Pio
Secondo Anteprima24, la pattuglia ha scortato il veicolo fino al pronto soccorso del San Pio di Benevento con le sirene accese. Anche NTR24 riferisce che l'intervento ha permesso alla neonata di raggiungere rapidamente il pronto soccorso dell'ospedale.
Secondo le informazioni disponibili, si è trattato di un'assistenza non programmata, finalizzata a ridurre i tempi necessari per arrivare alle cure mediche.
Il plauso di Francesco Maria Rubano
La dichiarazione pubblica di apprezzamento per l'intervento è di Francesco Maria Rubano, indicato da NTR24 come segretario provinciale di Benevento di Forza Italia e componente della commissione Ecomafie.
Rubano ha definito l'intervento tempestivo e professionale e ha ritenuto che abbia contribuito in modo decisivo all'esito positivo, secondo quanto riportato da NTR24 e Anteprima24.
Cosa non è stato confermato
Le fonti disponibili non forniscono l'identità della neonata, le cure prestate né le sue condizioni attuali. Nella ricerca non è stato reperito alcun comunicato ufficiale indipendente da parte dei Carabinieri o dell'ospedale San Pio.
Le ricostruzioni che descrivono l'intervento come decisivo per salvare la neonata vanno quindi intese come la valutazione presentata dalle testate giornalistiche e dalla dichiarazione di Rubano, e non come una conclusione medica documentata in modo indipendente.