Benevento è di nuovo al centro di una disputa politica e ambientale per i miasmi persistenti, la schiuma nel fiume Calore e le segnalate morie di pesci. Il sindaco Clemente Mastella respinge le critiche dell'opposizione e afferma che l'ambiente si tutela con gli atti formali e con procedure rigorose.
La controversia riguarda soprattutto le lamentele per gli odori legati a un impianto per il trattamento dei rifiuti organici o a biogas in Contrada San Domenico, insieme alle criticità ambientali attorno a Ponte Valentino e al fiume Calore. Residenti di Benevento e dei comuni vicini, tra cui Pesco Sannita e Pietrelcina, hanno chiesto risposte sui miasmi avvertiti vicino all'impianto, mentre i consiglieri di opposizione hanno chiesto maggiore trasparenza, accesso agli atti ufficiali e una risposta istituzionale più diretta.
Lo scontro si è acuito durante una seduta del Consiglio comunale di Benevento, dove maggioranza e opposizione si sono confrontate sui miasmi in Contrada San Domenico e a Ponte Valentino, sulla schiuma osservata nel Calore, sulle morie di pesci e sull'adeguatezza della risposta comunale.
Cosa dice di aver fatto il Comune
Mastella sostiene che l'operato ambientale della città debba essere giudicato sugli atti amministrativi e tecnici, non sul dibattito politico. Secondo la ricostruzione comunale riportata da NTR24, il Comune ha adottato misure restrittive urgenti nei confronti dell'impianto a biomasse, tra cui la sospensione o l'interdizione dell'attività e l'ordine di rimuovere la biomassa residua e altro materiale che genera odori.
L'assessore all'Ambiente ha detto separatamente che il Comune ha attivato gli organi e le procedure competenti, con ispezioni e campionamenti da parte dell'ARPAC, dell'ASL e dei Carabinieri Forestali. Secondo la stessa ricostruzione comunale, a seguito degli accertamenti dell'ARPAC l'impianto a biogas è stato sospeso.
Il Comune ha inoltre richiamato le indagini che riguardano il depuratore di Ponte Valentino. Secondo le informazioni disponibili, le infrastrutture interessate sono state sottoposte a sequestro preventivo o giudiziario nel corso delle indagini. Mastella ha inoltre affermato che le analisi di ASL e Gesesa hanno confermato la sicurezza e la potabilità dell'acqua cittadina.
Schiuma nel Calore e morie di pesci
Nel fiume Calore è comparsa una densa schiuma bianca e sono state segnalate morie di pesci, circostanze che hanno alimentato la preoccupazione dei cittadini insieme alle lamentele per i miasmi. Le cause non risultano accertate in modo conclusivo nel materiale disponibile e restano collegate a un'indagine in corso.
Le cronache descrivono ispezioni, campionamenti e accertamenti tecnici da parte di ARPAC, ASL, Carabinieri Forestali e altri organi competenti, oltre a un'indagine pendente della Procura. I risultati ufficiali di tutti i campionamenti sulle acque del fiume e sui reflui non sono pubblicati nel materiale esaminato, e i dati completi di laboratorio non sono stati resi disponibili.
Scontro politico sulla trasparenza
Mastella ha inquadrato il conflitto come una disputa politica con l'opposizione, sostenendo che il dialogo con gli attuali esponenti dell'opposizione è impossibile. Nelle sue parole: «Ambiente si tutela con gli atti e il rigore».
Le critiche dell'opposizione e dei residenti si sono concentrate invece sulla trasparenza e sulla presenza istituzionale: richieste di atti ufficiali, comunicazione più chiara dei risultati dei monitoraggi e risposte più rapide per i quartieri colpiti dai miasmi e dalle condizioni del fiume.
Cosa resta da chiarire
Diverse questioni centrali restano aperte:
- La causa definitiva dei miasmi, della schiuma nel fiume e delle morie di pesci non risulta accertata nelle cronache acquisite.
- Lo stato giuridico preciso e l'attuale stato operativo di ciascun impianto coinvolto richiedono una conferma negli atti ufficiali del Comune, dell'ARPAC o dell'autorità giudiziaria.
- Le affermazioni sulla sicurezza dell'acqua potabile sono state riportate, ma i risultati di laboratorio alla base e i dati completi non erano contenuti nel materiale disponibile.
- Sia le affermazioni dell'amministrazione sia le controaccuse dell'opposizione sono state presentate in larga parte attraverso fonti politiche interessate o organi di informazione; resta necessaria la pubblicazione indipendente dei dati di analisi alla base.
Per i residenti vicino a Contrada San Domenico, Ponte Valentino e al fiume Calore, i prossimi passaggi significativi saranno la pubblicazione dei risultati dei campionamenti, il chiarimento delle restrizioni operative sugli impianti e gli aggiornamenti dell'autorità giudiziaria e degli enti ambientali sulle indagini in corso.