Benevento ha perso uno dei suoi interpreti più fedeli. La testata locale NTR24 ha riportato la scomparsa di Antonio Mastronunzio Fallarino, pittore e scultore nato a Benevento, la cui opera è tornata più e più volte alla sua città natale e al Sannio circostante.

Mastronunzio era nato a Benevento il 29 febbraio 1956. Aveva studiato al Liceo Artistico di Benevento e poi alle Accademie di Belle Arti di Firenze e di Napoli. La sua biografia segnala anche l'influenza dei maestri del Quattrocento italiano sulla sua formazione.

La sua attività spaziava tra pittura, disegno e scultura. Benevento e il Sannio erano soggetti centrali, e il ricordo pubblicato da NTR24 descrive una carriera in cui la città stessa è diventata la sua tela.

Mostre in Italia e all'estero

Secondo la sua biografia d'artista, Mastronunzio ha iniziato a esporre nel 1975. Tra le sedi espositive figurano Benevento, Firenze, Napoli, Torino, Bologna, Caserta, Viareggio, Forte dei Marmi, Pietrasanta e Bielefeld.

Una tappa importante è arrivata nel 1995, quando Cà La Ghironda ha ospitato un'esposizione permanente di 90 sue sculture in pietra leccese e bronzo.

Nel 1994 Mario Martone ha realizzato il cortometraggio documentario Antonio Mastronunzio pittore sannita, ulteriore segno dell'attenzione più ampia suscitata dal suo lavoro radicato nel Sannio.

Le opere lasciate a Benevento

Diverse opere attribuite a Mastronunzio sono state donate a istituzioni e luoghi pubblici di Benevento. Tra queste, un Totem in pietra al Museo del Sannio e Le Streghe al Musa.

Il suo studio si trovava ai Giardini Mastronunzio in contrada Santa Clementina, a Benevento.

Dove cercare le sue opere a Benevento

Per i visitatori interessati all'eredità di Mastronunzio, le cronache indicano due punti di partenza concreti: il Museo del Sannio, legato al Totem in pietra, e il Musa, legato a Le Streghe.

Poiché le fonti non forniscono un catalogo aggiornato sala per sala, è consigliabile contattare ciascuna istituzione prima della visita per verificare se le singole opere siano attualmente esposte, in deposito o in prestito.

Il suo posto nella città

Il percorso di Mastronunzio — la formazione a Benevento, Firenze e Napoli, poi un'ampia attività espositiva pur mantenendo Benevento e il Sannio al centro — aiuta a capire perché le cronache locali lo descrivano come un artista della città, e non semplicemente un artista originario della città.

Le sue donazioni a musei e luoghi pubblici, e non solo le vendite private e le mostre temporanee, hanno lasciato una traccia visibile per residenti e visitatori. Per chi incontra il suo nome per la prima volta, queste opere pubbliche sono il modo più diretto per vedere come abbia tradotto i soggetti locali in pittura, disegno e scultura.

La data e la causa esatte della scomparsa non erano indicate nelle fonti consultate, e non sono state accertate le attuali modalità di accesso allo studio e alle opere donate. Ciò che emerge con chiarezza dalle testimonianze è la continuità del legame: nato a Benevento, formatosi lì e altrove, e ancora impegnato a restituire opere alle collezioni pubbliche della città.