Nel 2025 la provincia di Benevento ha registrato 114.554 pensioni attive e 86.707 occupati, secondo un'analisi della CGIA di Mestre basata su dati INPS e ISTAT e riportata da NTR24. Il divario è di 27.847 unità: nel Sannio ci sono quasi 28mila pensioni in più rispetto agli occupati.
I dati contano le pensioni attive, non i singoli pensionati, e gli occupati, non solo i contribuenti. Non vanno letti come un confronto diretto tra pensionati e lavoratori, ma offrono un quadro chiaro dell'equilibrio demografico e occupazionale della provincia.
Benevento nel quadro campano
La Campania nel complesso ha registrato nel 2025 1.869.492 pensioni e 1.766.680 occupati, con un saldo negativo di 102.812 unità.
All'interno della regione, Benevento presenta il secondo saldo negativo più contenuto nel rapporto tra pensioni e occupati, dopo Caserta. In altre parole, sebbene il numero di pensioni attive resti elevato rispetto all'occupazione in tutta la Campania, nel Sannio il divario è più ridotto rispetto alla maggior parte delle altre province campane.
L'Italia resta in territorio positivo
A livello nazionale, nel 2025 l'Italia contava 24,1 milioni di occupati e quasi 23,2 milioni di pensioni. Il risultato è un saldo nazionale positivo di 935.337 occupati in più rispetto alle pensioni attive.
Il confronto aiuta a collocare il dato locale nel contesto: complessivamente il Paese ha ancora più occupati che pensioni, mentre la Campania e Benevento mostrano il modello opposto.
Perché lo squilibrio conta
L'analisi della CGIA collega lo squilibrio all'invecchiamento demografico, al calo delle nascite, ai bassi livelli di occupazione e al lavoro sommerso. Si tratta di fattori strutturali, non di oscillazioni di breve periodo.
L'articolo indica inoltre una maggiore partecipazione di giovani e donne come una possibile misura per ridurre gli effetti del cambiamento demografico. Il materiale disponibile non fornisce i dataset ufficiali di base né una distinta ripartizione metodologica, e i dati descrivono il 2025 senza stabilire come il saldo di Benevento sia cambiato negli anni precedenti.
Per i lettori di Benevento e del Sannio, il divario di 27.847 unità va quindi inteso soprattutto come segnale di una pressione di lungo periodo: una popolazione più anziana, meno nascite e una base occupazionale ancora troppo ristretta per compensare il numero di pensioni attive.