Un dossier del Centro Studi di Unimpresa Irpinia Sannio, riportato da NTR24, descrive un progressivo assottigliamento del commercio quotidiano nelle province di Avellino e Benevento. Tra il 2019 e il 2025, le due province hanno registrato complessivamente 3.081 attività in meno: 1.730 in meno in Irpinia e 1.351 in meno nel Beneventano.

Lo stesso dossier riferisce che 75 comuni tra Irpinia e Sannio hanno perso almeno un servizio commerciale di base, una categoria che comprende negozi alimentari, bar, botteghe artigiane e micro-servizi. Il rapporto collega questa tendenza alla desertificazione commerciale e alla scomparsa dei servizi di base nelle comunità più piccole.

Una perdita stimata di 257 milioni di euro di spesa locale

Il dossier stima una riduzione dei consumi locali pari a 257 milioni di euro nel periodo 2019-2025: 145 milioni di euro in provincia di Avellino e 112 milioni di euro in provincia di Benevento.

Si tratta di una stima attribuita al dossier locale. Il dossier completo, la sua metodologia e i dati comunali sottostanti non erano disponibili nei materiali acquisiti, per cui il perimetro statistico preciso delle attività conteggiate — compresa la distinzione tra chiusure, trasferimenti e riclassificazioni — non può essere verificato sulla base dei documenti esaminati.

I materiali riportati non indicano nemmeno quali siano i 75 comuni coinvolti, né quale servizio specifico sia venuto meno in ciascun comune.

Lo spopolamento aggiunge pressione

Il dossier locale indica la riduzione della popolazione attiva come fattore di pressione sui servizi. I dati demografici nazionali forniscono un contesto più ampio per questa dinamica.

Secondo l'ISTAT, la popolazione delle aree interne italiane è diminuita del 5% tra il 2014 e il 2024, con cali del 6,3% nei comuni periferici e del 7,7% in quelli ultraperiferici. L'ISTAT associa queste aree a una minore accessibilità ai servizi essenziali.

La mappatura ISTAT per la Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI) 2021-2027 colloca oltre 4.000 comuni e circa 13,3 milioni di residenti nelle aree interne. I dati nazionali descrivono un contesto generale; non misurano la stessa area geografica né lo stesso intervallo 2019-2025 del dossier Irpinia-Sannio.

Un modello nazionale più ampio

La difficoltà di accesso ai servizi commerciali non riguarda solo il Sannio e l'Irpinia. Alla fine del 2024, 206 comuni italiani non avevano alcun esercizio di commercio al dettaglio e 425 erano privi di esercizi alimentari, secondo Unioncamere.

Nei piccoli comuni italiani, la densità delle unità locali del commercio al dettaglio era di 9,24 ogni 1.000 abitanti, il 12,8% in meno rispetto alla media nazionale. Come per i dati demografici, anche i dati nazionali sul commercio offrono un contesto generale piuttosto che una misura diretta delle condizioni di Avellino e Benevento.

Ciò che resta chiaro dalle evidenze esaminate è la dimensione riportata a livello locale — migliaia di attività in meno, decine di comuni in cui è scomparso almeno un servizio di base e una consistente perdita stimata di spesa locale — sullo sfondo di un quadro nazionale in cui la rarefazione dei servizi rende più difficile per le piccole comunità mantenere la vita commerciale quotidiana.