Il sindaco di Vitulano, Raffaele Scarinzi, ha preso parte al confronto europeo sulla Via Francigena tenutosi ad Avigliana, in Val di Susa, in Piemonte.

L'occasione era l'Assemblea generale dell'Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF), in programma dal 22 al 24 ottobre 2026 ad Avigliana e in Val di Susa, con tavoli di lavoro, visite e incontri tra amministratori locali, associazioni e operatori turistici.

Un doppio anniversario per il cammino

L'assemblea del 2026 coincide con due anniversari: il 25° anniversario della fondazione dell'AEVF e il 1300° anniversario della fondazione dell'Abbazia di Novalesa.

Il programma lega queste ricorrenze al presente e al futuro del cammino. In agenda ci sono tavoli di lavoro sul futuro della Via Francigena, tra cui la sessione «Immaginiamo la Via Francigena di domani», insieme a visite culturali a Sant'Ambrogio di Torino, Avigliana e all'Abbazia di Novalesa.

Il tema più ampio è la cooperazione tra territori, il patrimonio culturale e il turismo lento — con la Via Francigena intesa non solo come itinerario a piedi, ma come corridoio culturale europeo condiviso.

Perché un sindaco del Sannio è in Piemonte

Vitulano è indicato come comune capofila di una rete di 22 Comuni della provincia di Benevento impegnati nella Via Francigena del Sannio.

Il progetto sannita mira a migliorare organizzazione, accoglienza e servizi lungo il tratto locale del cammino. Risulta sostenuto da 1.526.500 euro del Fondo per lo sviluppo e la coesione 2021-2027.

Questo contesto locale aiuta a spiegare la presenza di Scarinzi ad Avigliana: un piccolo comune appenninico che porta l'esperienza del Sud Italia nell'organizzazione e nell'accoglienza del cammino in uno scambio europeo incentrato sul Nord.

Cosa resta da chiarire

Le informazioni disponibili confermano il collegamento di Scarinzi con l'incontro di Avigliana e il programma dell'assemblea, ma non riportano dichiarazioni dirette di Scarinzi, un elenco ufficiale dei partecipanti né dettagli su eventuali proposte specifiche da lui presentate.

Il numero dei 22 Comuni e l'importo del finanziamento citato provengono dalla stampa e non sono stati verificati qui in modo indipendente sulla base di un atto amministrativo o di un documento progettuale istituzionale. Anche l'esito concreto del confronto del 23 ottobre non risulta documentato nelle fonti consultate.

I lettori dovrebbero quindi considerarla una presenza istituzionale confermata in un momento di coordinamento europeo, piuttosto che la prova di accordi già conclusi.