Lo stabilimento Ficomirrors di Morcone è al centro di una vertenza sindacale crescente dopo l’annunciato trasferimento in Polonia della produzione dello specchio destinato al Fiat Ducato. La fornitrice Stamplast srl, che dichiara di lavorare al fianco di Ficomirrors da circa quarant’anni, avverte ora che a pagare il prezzo potrebbero essere i subfornitori e decine di famiglie del Sannio.

Il messaggio di Stamplast, riportato da NTR24, è che la filiera non deve restare esclusa dal tavolo istituzionale di crisi. Nelle sue parole: «Quarant’anni insieme, ora lasciati a noi stessi».

Cosa è stato annunciato

Secondo le cronache locali validate per questo articolo, la vertenza riguarda l’annunciato trasferimento in Polonia della produzione dello specchio del Ducato attualmente realizzata a Morcone, in provincia di Benevento.

Nelle fonti acquisite non era disponibile alcuna comunicazione ufficiale dell’azienda che spieghi motivazioni, calendario e portata definitiva del trasferimento. Ciò lascia il piano industriale esatto non verificato da una fonte primaria aziendale.

Lavoratori bloccano lo stabilimento, i sindaci chiedono un confronto

I lavoratori hanno avviato una mobilitazione e, secondo le fonti, hanno bloccato lo stabilimento. I sindaci dell’Alto Tammaro hanno espresso solidarietà ai lavoratori e chiesto un confronto che coinvolga azienda, sindacati e istituzioni per fermare il trasferimento della produzione.

Un documento congiunto dei sindaci lega la vertenza alla continuità produttiva dello stabilimento, alle competenze locali e al rischio di impoverimento industriale dell’Alto Tammaro. Gli amministratori locali descrivono la crisi come una questione che riguarda non solo Ficomirrors, ma anche il tessuto produttivo e la tenuta sociale delle aree interne del Tammaro.

Stamplast: includere la filiera

Stamplast srl si presenta come partner strategico di Ficomirrors a Morcone da circa quarant’anni.

La sua preoccupazione è duplice: il futuro diretto della propria attività legata a Ficomirrors e la più ampia esclusione dei subfornitori dal tavolo di crisi. Stamplast sostiene che il tavolo istituzionale dovrebbe includere la filiera e segnala un rischio per decine di famiglie legate al suo lavoro.

Voci istituzionali citate dalla stampa locale stimano in oltre 200 le famiglie potenzialmente esposte alle conseguenze occupazionali della vertenza. Il dato proviene da un consigliere regionale citato dalla stampa e non risulta verificato da una fonte primaria aziendale o sindacale.

Cosa seguire nei prossimi passi

Chi segue il caso dovrebbe prestare attenzione a tre sviluppi concreti:

  1. Una risposta formale di Ficomirrors su cosa viene spostato, quando e quanti posti di lavoro sono coinvolti.
  2. Se l’incontro regionale o prefettizio richiesto dagli attori locali sarà formalmente convocato, e chi sarà invitato.
  3. Se i subfornitori come Stamplast saranno ammessi a quel percorso insieme ad azienda, sindacati e sindaci.

Per ora, due punti risultano confermati da più cronache locali indipendenti: lo stabilimento di Morcone è mobilitato contro il trasferimento in Polonia, e i sindaci dell’area hanno preso pubblicamente posizione a sostegno dei lavoratori chiedendo un confronto istituzionale.

Cosa resta non confermato

Le fonti non confermano ancora il numero esatto dei posti di lavoro direttamente e indirettamente coinvolti. Le ricostruzioni che richiamano differenze nel costo del lavoro in Polonia sono presentate come punti sollevati dai sindaci e non risultano verificate in modo indipendente. Nelle fonti acquisite non era disponibile nemmeno la conferma della convocazione di un tavolo di crisi.