Un itinerario a piedi incentrato sul Monte Faito ha ricevuto un riconoscimento internazionale negli Stati Uniti. Il Cammino dell’Angelo è stato premiato il 16 ottobre 2026, a Washington, nell’ambito della XIII edizione del Premio Eccellenza Italiana.
La cerimonia si è svolta al National Press Club di Washington. Secondo le cronache della stampa locale che documentano il premio, il riconoscimento è stato conferito per il contributo dell’itinerario alla valorizzazione del patrimonio culturale e spirituale italiano.
Da New York a Washington
Il premio si inserisce in una missione istituzionale e culturale a New York e Washington. La missione è iniziata a New York il 13 ottobre ed è proseguita a Washington, con l’obiettivo di presentare il Cammino alle comunità italoamericane.
Il sito ufficiale del progetto aveva annunciato in anticipo la candidatura, pubblicando l’invito ufficiale alla cerimonia del 16 ottobre al National Press Club e le informazioni sugli appuntamenti della delegazione a New York. L’annuncio dell’11 ottobre rende chiara la cronologia per chi segue il progetto: prima la candidatura, poi il viaggio, quindi la cerimonia di Washington.
Una rete di 400 chilometri verso San Michele
Per i visitatori che non conoscono l’itinerario, il quadro verificato è questo: il Cammino dell’Angelo è una rete di oltre 400 chilometri che conduce al Santuario di San Michele Arcangelo sul Monte Faito.
L’itinerario collega la Penisola Sorrentina, la Costiera Amalfitana e i Monti Lattari. Le cronache lo descrivono come un percorso che unisce spiritualità, storia, natura e cultura locale.
È questa ampiezza a distinguere il progetto in termini pratici. Piuttosto che un unico sentiero breve, l’itinerario documentato è una rete collegata tra tre aree vicine, con un punto di arrivo comune al santuario.
Cosa è confermato — e cosa no
Ciò che le fonti disponibili confermano è la data, la sede, l’edizione del premio, il calendario della missione negli Stati Uniti e la motivazione generale indicata per l’onorificenza: la valorizzazione del patrimonio culturale e spirituale italiano.
Ciò che le fonti non precisano è l’esatta categoria del premio, la motivazione formale della giuria, né se si sia trattato di una vittoria in concorso, di un riconoscimento speciale o di un’altra forma di attestazione. I lettori dovrebbero quindi considerare l’evento di Washington come un riconoscimento documentato, senza attribuirgli un’etichetta più precisa di quella fornita dalle fonti.