La gestione degli ormeggi per la nautica da diporto nel porto di Castellammare di Stabia è diventata oggetto di una disputa tra gli operatori dei marina e l'autorità portuale.
L'Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale ha indetto una gara aperta per l'affidamento in concessione di sette lotti legati agli ormeggi nel porto. L'associazione italiana dei marina Assomarinas ha impugnato il bando, sostenendo che le sue condizioni non offrono agli operatori sufficienti certezze per investire.
Al centro della questione c'è l'equilibrio tra l'apertura della gestione portuale alla concorrenza e la necessità di garantire agli operatori una base stabile per investire nel turismo nautico.
Cosa prevede il bando
I sette lotti riguardano aree che comprendono Banchina Fontana, la banchina ex Magazzini Generali, il Molo di Sottoflutto e Mare Morto.
Secondo l'avviso di gara, la concessione comprende assistenza all'ormeggio e al disormeggio, sorveglianza e custodia delle imbarcazioni, accoglienza e assistenza tecnica in banchina.
Ogni concessione ha una durata di quattro anni e non può decorrere prima del 1º gennaio 2027.
Un operatore può presentare offerte per più lotti ma può aggiudicarsene uno solo. Se un operatore risulta primo in graduatoria in più lotti, gli viene assegnato il lotto con il canone annuo offerto più alto.
I canoni annui a base di gara indicati nell'avviso vanno da 2.968,63 euro per il lotto Fcs a 18.643,45 euro per il lotto Ecs.
Le domande devono essere presentate in italiano tramite la piattaforma elettronica dell'Autorità entro le ore 12:00 del 15 ottobre 2026.
Perché Assomarinas si oppone
Assomarinas ha criticato la durata quadriennale, la mancata quantificazione dell'indennizzo per i concessionari uscenti e i limiti che riguardano gli operatori già attivi all'interno del sistema portuale.
Il presidente di Assomarinas Roberto Perocchio sostiene che il periodo di concessione è troppo breve per sostenere investimenti in infrastrutture, servizi, sicurezza, personale e autorizzazioni.
La stampa locale descrive la posizione dell'associazione come una formale impugnazione del bando. Secondo l'associazione, la combinazione tra indennizzo non quantificato, durata di quattro anni, limite di aggiudicazione a un solo lotto e restrizioni per gli operatori esistenti rende difficile investire nelle infrastrutture del turismo nautico.
Cosa non è ancora noto
Il materiale finora disponibile non stabilisce se un tribunale abbia sospeso, annullato o altrimenti modificato il bando.
Nei documenti acquisiti per questo articolo non era disponibile alcuna decisione di aggiudicazione né un elenco finale degli operatori vincitori. Le fonti riportano le obiezioni di Assomarinas ma non forniscono la risposta dettagliata dell'Autorità Portuale a ciascuna critica.
Anche il numero esatto dei posti barca disponibili per lotto e il dettaglio completo del punteggio tecnico non sono specificati nel materiale acquisito.
Per i diportisti e le imprese che seguono la procedura, i prossimi passaggi verificabili sono la scadenza per le domande del 15 ottobre 2026 ed eventuali successive decisioni o chiarimenti sul ricorso, seguite dall'affidamento delle concessioni con decorrenza non precedente al 1º gennaio 2027.