Il 21 ottobre 2026, le proteste dei camionisti contro il caro carburante hanno causato chiusure temporanee e lunghe code sulla rete autostradale della Campania, tra A1 Milano–Napoli e A30 Caserta–Salerno.

I disagi hanno riguardato diversi punti chiave riportati dalla stampa locale e nazionale, tra cui lo svincolo A1–A30, Nocera Pagani, Caserta Nord, Napoli Nord, Nola, Avellino Est e Mercato San Severino. Metropolis Web ha inoltre segnalato un blocco a Castellammare.

Code e deviazioni

Le cronache hanno descritto circa 3 km di code tra Caserta Nord e lo svincolo con la A30 in direzione Napoli, e circa 2 km tra Napoli Nord e Caserta Nord in direzione Roma. Il traffico è stato deviato agli svincoli interessati mentre le chiusure restavano in vigore.

La situazione era in evoluzione nel corso della giornata, quindi chiusure, lunghezze delle code e deviazioni potrebbero essere cambiate dopo la pubblicazione delle notizie. Chi percorre i tratti di A1 e A30 dovrebbe prevedere ritardi, mettere in conto tempi più lunghi e verificare le condizioni del traffico prima di mettersi in viaggio.

Carburante, alimentari e forniture quotidiane sotto pressione

La protesta ha inciso sulla distribuzione del carburante, con lunghe code segnalate ai distributori e alcuni impianti rimasti senza carburante. Chi prevede viaggi lunghi in Campania dovrebbe mantenere il serbatoio pieno dove possibile ed evitare spostamenti non necessari nei tratti più interessati.

Anche la logistica alimentare è stata colpita. Le cronache hanno descritto carenze o scaffali vuoti per i prodotti freschi e disagi alla filiera della mozzarella di bufala campana. L'estensione e la durata delle carenze nei singoli negozi, distributori e comuni restano disomogenee e difficili da generalizzare, ma gli acquirenti potrebbero trovare una minore disponibilità di prodotti freschi finché proseguono i disagi ai trasporti.

Servizi pubblici e isole del Golfo

I servizi pubblici sono stati esposti a rischi di fornitura. Le cronache hanno citato possibili riduzioni dei servizi di trasporto EAV, pressioni sulla raccolta dei rifiuti, difficoltà nella distribuzione dei medicinali e tensioni sui collegamenti marittimi con le isole del Golfo.

Il Corriere della Sera ha riportato effetti sulle consegne di carburante alle isole del Golfo e sui collegamenti marittimi con Capri, Ischia e Procida. Chi si dirige verso le isole dovrebbe controllare gli aggiornamenti su traghetti e trasporti locali, mentre chi dipende da medicinali con assunzione regolare o da servizi locali dovrebbe organizzarsi in anticipo.

Una protesta proseguita

La protesta è proseguita nonostante gli impegni del Governo e le misure proposte sui costi del gasolio e sul sostegno agli autotrasportatori.

Le cronache non forniscono una stima unica e verificata in modo indipendente del numero totale dei veicoli partecipanti. Le stesse cronache contengono inoltre segnalazioni di presunte coercizioni e minacce legate ai manifestanti; tali accuse non risultano qui accertate in modo indipendente.