Una donna di 55 anni di Ercolano che sta scontando l'ergastolo per un omicidio di camorra ha conseguito la laurea presso l'Università di Cassino e del Lazio Meridionale.
Metropolisweb identifica la laureata come Enrichetta Cordua e riporta che ha discusso la tesi nel corso di laurea in Scienze dell'educazione e della formazione. La tesi era intitolata "Una finestra sul mondo attraverso la tecnologia e l'istruzione in carcere: un ponte tra offline e online", incentrata sulla tecnologia e l'istruzione in carcere.
Cordua è descritta nel servizio come collaboratrice di giustizia in regime di ergastolo. Secondo gli investigatori citati nell'articolo, è diventata la leader del clan Birra-Iacomino, attivo nell'area vesuviana.
L'articolo riporta che è stata condannata all'ergastolo nell'aprile 2015 per l'omicidio di Gennarino Brisciano e ha iniziato a collaborare con l'autorità giudiziaria nel febbraio 2016. Tali descrizioni riflettono affermazioni giudiziarie riportate dalla stampa locale, non accertamenti indipendenti.
Una laurea conseguita in detenzione
La laurea è stata completata attraverso il programma penitenziario-universitario dell'Università di Cassino, con la collaborazione dell'amministrazione penitenziaria. Il servizio non specifica il carcere in cui Cordua era detenuta.
Secondo l'articolo, l'università conta 60 studenti detenuti e aveva già conferito lauree ad altri detenuti. La laurea di Cordua è stata descritta come la prima laurea di una detenuta.
Il caso è stato riportato il 20 ottobre 2026. Nella copertura disponibile non è stato citato alcun comunicato dell'università né alcun atto giudiziario a conferma dei dettagli.