La questione del servizio di scuolabus a Terzigno è diventata un confronto politico tra il sindaco Salvatore Carillo e la minoranza di opposizione su come dovrebbero essere organizzati i percorsi e su cosa significhi in pratica l'equità nei servizi pubblici.
Secondo Metropolis Web, il 5 ottobre 2026 la minoranza ha contestato Carillo, sostenendo che il suo rifiuto dichiarato del clientelismo dovrebbe essere applicato con coerenza a tutti i settori, non solo alla questione dello scuolabus.
Lo scambio segue le dichiarazioni di Carillo riportate il 2 ottobre, in cui il sindaco ha difeso un servizio di scuolabus uniforme per tutti i bambini di Terzigno, senza distinzioni legate alla zona di residenza. Ha presentato questa impostazione come una questione di pari accesso ai servizi pubblici e ha respinto quelle che ha definito «politiche clientelari».
Le strade e le zone citate nel confronto sulla copertura includono Via Amati, Via Nespole della Monica, Via Panoramica, Via Nazionale Passanti, Via Zabatta e Via Giuseppe Verdi.
Il resoconto del 2 ottobre ha inoltre rilevato che il Parco Nazionale del Vesuvio avrebbe dovuto aggiornare il Comune sulla procedura relativa a un pulmino da 16 posti assegnato a Terzigno.
Ciò che la cronaca disponibile non chiarisce è il dettaglio alla base dell'ultima obiezione dell'opposizione: i casi specifici, le richieste o le proposte sollevate dalla minoranza non risultavano documentati nel materiale disponibile. Non vi è inoltre alcuna conferma indipendente dello stato del pulmino da 16 posti, né del regolamento comunale né dei criteri operativi che disciplinano il servizio di scuolabus, né dell'eventuale approvazione o entrata in vigore di un nuovo assetto.