La disputa sui nuovi semafori nel centro di Torre del Greco ha riaperto il dibattito su come gestire traffico e sicurezza nella città vesuviana. Valerio Ciavolino ha criticato pubblicamente le installazioni, presentandole come inefficaci e dannose per la gestione del traffico.

La critica, riportata da Metropolis Web il 1° novembre, chiama in causa Vincenzo Torrieri, professore emerito dell'Università di Napoli Federico II. Secondo quel resoconto, la posizione di Torrieri è che i flussi di traffico locali e la configurazione fisica dell'area non sono compatibili con i sistemi semaforici.

Il linguaggio del titolo su Ciavolino che «spegne» i semafori è retorico. Le cronache disponibili non dimostrano che il Comune abbia effettivamente disattivato gli impianti.

Residenti divisi

Un servizio di TVCity ha registrato opinioni divise tra i residenti dopo l'attivazione dei nuovi semafori in diversi punti del centro.

Alcuni degli intervistati hanno sostenuto le installazioni come strumento per favorire una guida più sicura. Altri hanno detto che le brevi fasi di verde hanno ridotto la fluidità del traffico. Quei racconti descrivono una difficoltà percepita nell'attraversare gli incroci, non ritardi o esiti sulla sicurezza misurati in modo indipendente.

Le fonti non forniscono dati indipendenti e verificati sui flussi di traffico o sugli incidenti che dimostrino se le installazioni abbiano migliorato o peggiorato la sicurezza.

Il Comune: si va avanti per la sicurezza

Il Mattino riporta che la posizione dichiarata del Comune era di proseguire con il progetto perché i semafori erano destinati a migliorare la sicurezza stradale piuttosto che semplicemente a ridurre la congestione.

Secondo lo stesso resoconto, tecnici e polizia municipale stavano verificando i tempi del rosso e del verde ed eventuali modifiche alla circolazione. In altre parole, l'assetto descritto era ancora in fase di regolazione, non presentato come configurazione definitiva.

Dove sono i semafori

Il Mattino individua impianti attivi agli incroci che coinvolgono:

  • Via Benedetto Croce, Via Tironi e Via De Nicola
  • Via Cavallo, Via Circumvallazione e Via San Giovanni Battista
  • Via Circumvallazione, Via Vittorio Veneto e Via Guglielmo Marconi

L'articolo principale fa riferimento a quattro impianti, mentre Il Mattino elenca tre incroci attivi e parla di ulteriori interventi previsti. Il numero esatto delle installazioni attuali e previste resta quindi poco chiaro dalle fonti disponibili.

Anche i dettagli di un'eventuale alternativa proposta da Ciavolino sono incompleti, perché il testo completo di Metropolis Web acquisito per la ricerca risulta parzialmente troncato.

Cosa sapere se si guida in zona

Per chi attraversa Torre del Greco, il punto pratico è che le temporizzazioni dei semafori sono state in fase di verifica.

Ci si deve aspettare che gli incroci sopra elencati siano regolati da semafori, e tenere conto delle segnalazioni dei residenti su fasi di verde brevi e fluidità ridotta. Il Comune ha descritto il lavoro come verifica delle temporizzazioni e possibili modifiche alla circolazione, quindi le impostazioni potrebbero essere modificate mentre tecnici e polizia municipale proseguono i controlli.

La questione di fondo — se i semafori siano lo strumento giusto per questi incroci — resta irrisolta. I critici dicono che la conformazione e i flussi non sono adatti. Il Comune dice che la sicurezza viene prima e prosegue mentre mette a punto il sistema.