L'Alessandra Fiano di Avellino Riserva DOCG 2012 di Di Meo è un bianco costruito intorno al tempo. Prodotto con 100% Fiano coltivato nella Vigna Alessandra a Salza Irpina, è stato messo in commercio dopo otto anni in acciaio inox seguiti da circa un anno in bottiglia.
Quel periodo di maturazione è il tratto distintivo di questa bottiglia. La scheda tecnica indica la stessa sequenza — otto anni in acciaio e dodici mesi in bottiglia — mentre il racconto di degustazione descrive nove anni di affinamento in totale. Per un Fiano di Avellino Riserva, la cui menzione è legata a un affinamento prolungato, Alessandra 2012 va ben oltre il minimo.
Il vino in breve
Produttore: Di Meo, Salza Irpina
Vino: Alessandra Fiano di Avellino Riserva DOCG 2012
Uve: 100% Fiano
Vigneto: Vigna Alessandra, Salza Irpina
Vendemmia: manuale, da uve leggermente surmature
Affinamento: otto anni in acciaio inox, circa un anno in bottiglia
Alcol: 13,5% vol.
Il vigneto è documentato a circa 550 metri sul livello del mare, con terreni argillosi e semi-calcarei ed esposizione a nord-est.
Cosa dicono le degustazioni
I resoconti di degustazione descrivono un colore oro luminoso, in un'altra fonte, un giallo dorato intenso. I descrittori aromatici e gustativi riportati nelle fonti includono frutta dorata, agrumi, pera, mela, pesca, albicocca, nocciola, mandorla, note floreali, miele, cera d'api, fumo, erbe aromatiche e lievi toni idrocarburici, con un resoconto che segnala in particolare agrumi, origano e sfumature idrocarburiche.
Nonostante i nove anni di età al momento della degustazione, sia la degustazione campana sia il riferimento indipendente di DoctorWine sottolineano freschezza, sapidità, equilibrio, persistenza strutturale e un finale molto lungo. In altre parole, si tratta di un Fiano maturo che è descritto come fresco e agile piuttosto che stanco.
DoctorWine presenta esplicitamente Alessandra 2012 come esempio dell'attenzione di Di Meo verso il potenziale di invecchiamento dei suoi vini.
Cosa significa la menzione Riserva
Il Fiano di Avellino è diventato DOCG nel 2003. La denominazione consente vini con almeno l'85% di Fiano, e la menzione Riserva richiede un minimo di un anno di affinamento.
Alessandra 2012 rientra in questo quadro in due modi: è un 100% Fiano, oltre il minimo della denominazione, e la sua maturazione di otto anni più un anno supera ampiamente il minimo di un anno richiesto per la Riserva. Questo contrasto è utile per i lettori: la parola Riserva in etichetta segnala come regola un affinamento prolungato, mentre questo vino rappresenta un'interpretazione insolitamente lunga di quella regola.
Come leggere questa bottiglia
Prima di tutto, guardate l'annata e l'affinamento, non solo il vitigno. Un bianco 2012 uscito dopo nove anni avrà aspetto e profumi diversi da un Fiano di annata corrente: aspettatevi colore dorato, miele, cera d'api, nocciola e mandorla, fumo ed erbe secche accanto ad agrumi e frutta del frutteto.
Secondo, fate attenzione alla struttura. Il profilo documentato unisce frutto maturo e toni mielati a freschezza e sapidità, con un finale persistente. In degustazione, cercate proprio questa combinazione — profondità aromatica con una chiusura fresca e sapida — che entrambi i resoconti di degustazione evidenziano.
Il volume di produzione, l'attuale disponibilità in commercio, il prezzo, la distribuzione all'estero e un singolo punteggio critico standardizzato non sono stabiliti dalle fonti acquisite.