In via Orazio, a Posillipo, con vista verso il Golfo, Partage è il ristorante dove Giorgio Vaccaro sta sviluppando una cucina radicata a Napoli e in Campania e segnata dalla sua esperienza in Francia.
Il piatto che meglio racconta questo momento è il suo cannellone. Familiare nella forma, è reinterpretato con pasta all'uovo, Lattecotto di bufala, sedano rapa e miso di pomodoro. Nella lettura di Luciano Pignataro, è l'espressione più chiara dell'attuale evoluzione di Vaccaro: una memoria napoletana rielaborata, non ripetuta.
Una cucina napoletana con formazione francese
Vaccaro, nato nel 1996, si è formato con Heinz Beck, Joël Robuchon, Simone Zanoni al Four Seasons George V e Guy Savoy prima di tornare a Napoli, secondo la sua biografia ufficiale. Il racconto complessivo delle fonti è coerente: le cucine francesi hanno fornito tecnica e formazione professionale, mentre il ritorno a casa ha fornito gli ingredienti e i riferimenti.
Partage descrive la propria filosofia come una cucina stagionale costruita sul rispetto del carattere dell'ingrediente, sulla memoria, sulla tradizione e sull'interpretazione contemporanea. Nel piatto, questo significa che i prodotti campani restano riconoscibili, anche quando l'abbinamento è nuovo. Il cannellone ne è l'esempio: pasta all'uovo e latticini di bufala parlano direttamente alla Campania, mentre sedano rapa e miso di pomodoro spostano il condimento su un registro più contemporaneo.
Risulta francese nella costruzione solo nel senso che riflette la formazione e la tecnica francese di Vaccaro, non perché il piatto appartenga al repertorio francese. La forma resta italiana; il pensiero che c'è dietro porta con sé ciò che ha imparato all'estero.
Un ristorante sostenuto dalla famiglia a Posillipo
Partage, in via Orazio 93/95 a Napoli, opera come un progetto sostenuto dalla famiglia. La sorella di Vaccaro, Francesca, e sua madre, Annalisa, sono coinvolte nell'esperienza di sala.
Una recensione indipendente descrive Partage come fondato a Posillipo nel febbraio 2025, dopo il rientro di Vaccaro dalla Francia, e rileva un menu volutamente compatto costruito attorno a piccoli produttori selezionati. Durante quella visita successiva, un menu degustazione di cinque portate era proposto a 65 euro.
Cosa sapere prima di andare
Il calendario pubblicato dal ristorante prevede il servizio a cena il lunedì e dal mercoledì al venerdì, pranzo e cena il sabato, pranzo la domenica, e il martedì come giorno di chiusura settimanale.
Per chi programma una visita, vale la pena tenere a mente due dettagli. Primo, il menu è intenzionalmente compatto, quindi ha senso avvicinarsi a Partage come a un pasto breve e mirato, incentrato sugli ingredienti di stagione, piuttosto che come a un giro enciclopedico dei classici campani. Secondo, il menu degustazione di cinque portate a 65 euro riportato dalla recensione indipendente offre un contesto utile, ma i contenuti e i prezzi attuali del menu potrebbero essere cambiati e vanno confermati direttamente con il ristorante.
Nelle fonti utilizzate non risulta alcuno status verificato in modo indipendente relativo a Michelin, classifiche delle guide o premi. L'interesse di Partage sta altrove: in un giovane chef che usa un piatto familiare, il cannellone, per mostrare fin dove la cucina napoletana può spingersi senza perdere la propria identità.