Rifondazione Comunista e i suoi rappresentanti locali in Irpinia hanno dichiarato il proprio sostegno alle recenti proteste di agricoltori e autotrasportatori in Irpinia e in altre zone del Sud Italia, secondo quanto riportato da IrpiniaNews.

Il comunicato riguarda una mobilitazione parzialmente rientrata dopo gli incontri con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Secondo il partito, nonostante quei colloqui, le ragioni di fondo delle proteste restavano irrisolte.

Rifondazione Comunista ha definito le risposte offerte da Matteo Salvini «insufficienti e inadeguate», affermando che non affrontano quelli che ha definito i problemi strutturali del Paese. Il partito ha collegato le proteste a preoccupazioni più ampie relative al potere d'acquisto, ai servizi pubblici, alla spesa sociale e al costo della vita.

Il partito ha inoltre difeso il comportamento dei manifestanti, descrivendo le proteste come civili e pacifiche. Ha affermato che i manifestanti hanno consentito il passaggio dei veicoli con beni essenziali e medicinali, oltre che dei mezzi di soccorso. Questa ricostruzione proviene dal comunicato del partito e non è stata verificata in modo indipendente.

Il comunicato ha criticato aspramente un documento diffuso dalle tre principali confederazioni sindacali della Campania, accusandolo di criminalizzare i lavoratori e di legittimare la repressione da parte del Governo. Il contenuto integrale e la paternità di quel documento sindacale non risultavano riportati nel materiale esaminato.

Guardando oltre la vertenza immediata, Rifondazione Comunista ha proposto di tassare gli extraprofitti, introdurre una tassa patrimoniale, ripristinare un meccanismo di indicizzazione dei salari e investire nell'edilizia residenziale pubblica. Le fonti disponibili non permettono di stabilire se tali proposte godano di un più ampio sostegno politico o pubblico.

La posizione si inserisce in un orientamento più generale del partito. In un comunicato del novembre 2023, Rifondazione Comunista aveva sostenuto che gli attacchi di Salvini agli scioperi distoglievano l'attenzione dalle politiche del Governo e aveva chiesto un'ampia mobilitazione sociale sui temi del lavoro e delle questioni sociali.

Nel materiale esaminato non era inclusa alcuna risposta da parte di Salvini, del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti o dei sindacati, né il numero, il luogo o la durata delle proteste segnalate sono stati verificati in modo indipendente.