ARCI Avellino ha aderito alla mobilitazione nazionale contro il centro di trattenimento per migranti previsto a Castel Volturno, sostenendo la manifestazione in programma sabato 24 ottobre 2026 con lo slogan «No CPR, né a Castel Volturno né altrove».

La mobilitazione è organizzata come un'ampia campagna nazionale che coinvolge associazioni, sindacati, comunità religiose e organizzazioni di sostegno ai migranti. La manifestazione è prevista per il 24 ottobre alle ore 13:00 a Castel Volturno, in provincia di Caserta.

Una struttura da 120 posti da circa 43 milioni di euro

Al centro della protesta c'è la proposta di un CPR da 120 posti — Centro di Permanenza per i Rimpatri — a Castel Volturno.

Le informazioni riportate descrivono costi di costruzione di circa 43–43,3 milioni di euro. Le cifre variano leggermente tra le diverse fonti, il che potrebbe riflettere differenti perimetri contabili o arrotondamenti. Le fonti disponibili non dettagliano i futuri costi di gestione.

Il sito proposto viene indicato nella zona umida de «La Piana», con una gara Invitalia di valore superiore ai 43 milioni di euro. Il materiale acquisito non stabilisce se il progetto abbia ricevuto l'approvazione definitiva per la costruzione o se i lavori siano iniziati, e l'esatto stato della procedura di affidamento non è stato verificato rispetto a un documento ufficiale del Governo o di Invitalia.

Perché i promotori si oppongono

I promotori descrivono i CPR come strutture di trattenimento amministrativo e si oppongono al progetto di Castel Volturno sia in quel luogo sia altrove, in linea con lo slogan della campagna «No CPR, né qui né altrove».

Anziché un nuovo centro di trattenimento, le organizzazioni partecipanti chiedono investimenti in sicurezza sociale, servizi, diritti dei migranti, lavoro, casa, trasporti, sanità, istruzione, cura dell'ambiente e inclusione sociale. La campagna presenta Castel Volturno come un luogo da sostenere attraverso dignità, diritti e servizi pubblici.

ARCI Avellino: assemblea il 10 ottobre

ARCI Avellino organizza un'assemblea pubblica il 10 ottobre alle ore 17:00 presso Avionica, Via Colombo 16h ad Avellino.

È prevista la partecipazione di associazioni, comunità migranti e gruppi locali. Il percorso finale, il punto di ritrovo e l'organizzazione dei trasporti per la manifestazione del 24 ottobre a Castel Volturno non sono del tutto specificati nelle fonti disponibili.

Che cos'è un CPR?

Un CPR, Centro di Permanenza per i Rimpatri, è una struttura di trattenimento amministrativo per cittadini stranieri soggetti a procedure di rimpatrio.

I gruppi che sostengono la mobilitazione di Castel Volturno distinguono questa forma di trattenimento amministrativo dalla detenzione penale e sostengono che le politiche dovrebbero dare priorità a inclusione, percorsi legali, lavoro, casa e servizi educativi.

Cosa chiede invece la campagna

Secondo le organizzazioni che sostengono la mobilitazione del 24 ottobre, le risorse pubbliche dovrebbero essere destinate a:

  • sicurezza sociale e servizi pubblici accessibili
  • lavoro, casa, trasporti e sanità
  • istruzione e programmi di inclusione sociale
  • cura e bonifica dell'ambiente
  • tutela dei diritti dei migranti e percorsi legali

La manifestazione di Castel Volturno intende portare queste richieste insieme a livello nazionale, con ARCI Avellino tra le organizzazioni irpine partecipanti.