Ad Ariano Irpino si è aperto un contenzioso sulle bollette della tassa sui rifiuti, con l'amministrazione guidata dal sindaco Mario Nicola Ferrante che ha respinto le critiche della minoranza sulle modifiche riguardanti le riduzioni TARI.

Il Comune indica Mario Nicola Ferrante come sindaco, e la risposta dell'amministrazione è presentata come una replica alle accuse secondo cui le modifiche costituirebbero un aumento ingiusto delle imposte.

Al centro del disaccordo c'è una questione più circoscritta: se le riduzioni TARI debbano continuare ad applicarsi nelle zone dove, secondo l'amministrazione, la raccolta dei rifiuti è ormai effettivamente disponibile.

Non un aumento, dice l'amministrazione, ma applicazione delle regole

L'amministrazione sostiene che l'adeguamento della TARI non sia un aumento discrezionale delle imposte. Secondo quanto riportato da IrpiniaNews, lo descrive come l'applicazione delle norme nazionali e del regolamento comunale TARI.

Questa distinzione è importante per i residenti che leggono le proprie bollette. Nella versione dell'amministrazione, le famiglie che perdono una riduzione non stanno affrontando un nuovo tributo creato ad hoc; vengono ricondotte al trattamento TARI ordinario perché, a suo giudizio, la condizione per lo sconto non è più soddisfatta.

Le dichiarazioni originarie della minoranza e i relativi documenti di supporto non erano disponibili in modo indipendente nella ricerca per questo articolo, per cui le sue obiezioni specifiche non possono essere qui verificate.

La regola dei 400 metri citata dal Comune

La spiegazione dell'amministrazione richiama l'articolo 23 del regolamento comunale TARI, approvato il 31 agosto 2022.

Come descritto nel resoconto, tale articolo collega il diritto alla riduzione alla distanza dalla raccolta: una soglia di 400 metri dal più vicino punto di raccolta, con riferimenti alla raccolta porta a porta o di prossimità.

Il testo integrale del vigente regolamento TARI e la delibera del 31 agosto 2022 non sono stati reperiti in modo indipendente, per cui i residenti dovrebbero consultare il testo ufficiale vigente del Comune per la formulazione e le condizioni esatte.

Perché San Liberatore, Stillo e Serra sono centrali

La parte operativa della posizione dell'amministrazione riguarda la copertura della raccolta a San Liberatore, Stillo e Serra.

L'articolo riferisce che Irpiniambiente ha segnalato 170 cosiddetti contenitori Jolly distribuiti in queste località, con posizionamenti documentati a partire dal 2024. Su questa base, l'amministrazione sostiene che la copertura del servizio sia cambiata e che alcune precedenti riduzioni non fossero più giustificate.

La nota di Irpiniambiente alla base di questa ricostruzione, datata 26 giugno 2026 secondo la citazione dell'articolo, non è stata reperita in modo indipendente. Anche la data esatta di decorrenza, l'importo e il numero di famiglie interessate dagli adeguamenti TARI risultanti non sono stabiliti dai documenti disponibili per questo articolo.

Secondo lo stesso resoconto, l'Ufficio Tributi comunale aveva già chiesto, a gennaio e a marzo 2025, chiarimenti su quali zone e quali utenze fossero effettivamente servite, prima che l'amministrazione assumesse la propria posizione.

Cosa possono verificare ora i residenti

Per le famiglie che si chiedono se abbiano ancora diritto a una riduzione, dalla stessa ricostruzione dell'amministrazione discendono due verifiche pratiche.

Primo, verificare distanza e modalità di raccolta. La regola citata dipende dal fatto che l'immobile si trovi entro 400 metri dal più vicino punto di raccolta e dalla disponibilità della raccolta porta a porta o di prossimità. I residenti incerti sul punto di raccolta documentato più vicino possono chiedere all'Ufficio Tributi comunale quale punto si applichi al proprio indirizzo.

Secondo, utilizzare i modelli TARI ufficiali del Comune. Il sito ufficiale di Ariano Irpino mette a disposizione modelli relativi alla TARI, compresi i modelli per le dichiarazioni TARI e un modello per il contributo straordinario TARI collegato al regolamento comunale TARI. Chi segnala un cambiamento della propria situazione, un errore nell'attribuzione del servizio o un possibile perdurante diritto dovrebbe utilizzare questi canali ufficiali piuttosto che affidarsi alle sintesi della stampa.

Conservare copie delle dichiarazioni, delle ricevute e di ogni risposta dell'Ufficio Tributi.

Cosa succede ora

L'amministrazione afferma di voler rivedere il regolamento TARI nel corso del proprio mandato, mantenendo le riduzioni per gli utenti che conservano i requisiti.

Restano così due punti aperti che i residenti dovranno seguire. Il primo è se e quando il regolamento verrà modificato. Il secondo è come verranno trattati i casi individuali in cui le famiglie sostengono che la raccolta resti indisponibile, troppo distante o non documentata per il proprio immobile.

Finché tali valutazioni individuali non saranno pubblicate o chiarite, la lettura più prudente resta circoscritta: l'amministrazione ha spiegato le proprie ragioni giuridiche e operative, ma l'impatto economico preciso famiglia per famiglia resta non verificato nelle fonti disponibili.