A Isca dei Macelli, nella zona di Policastro Bussentino a Santa Marina, gli inquirenti hanno sequestrato due fabbricati residenziali con sette unità abitative, per un valore stimato di circa 600.000 euro. L'operazione, eseguita il 19 ottobre 2026 dalla Guardia di Finanza e dai Carabinieri, rientra in un'indagine su una presunta lottizzazione abusiva.

L'inchiesta è condotta dalla Procura di Lagonegro e riguarda quella che gli inquirenti descrivono come una lottizzazione abusiva «mista» a Santa Marina.

Cosa è stato sequestrato

Secondo quanto riportato da Il Mattino Salerno, il sequestro preventivo più recente ha riguardato due fabbricati con sette unità abitative in località Isca dei Macelli.

Gli inquirenti stimano il valore degli immobili sequestrati in circa 600.000 euro. I fabbricati restano sotto sequestro giudiziario mentre l'indagine penale prosegue.

Chi è indagato

Il quadro investigativo indica un gruppo ampio di persone indagate.

Tra loro figurano presunti lottizzatori, progettisti, direttori dei lavori, acquirenti e venditori, oltre ai responsabili pro tempore dell'Ufficio tecnico comunale. L'ipotesi investigativa riportata comprende anche la falsità ideologica, accanto alla lottizzazione abusiva, con 32 persone indagate citate nella ricostruzione riportata da Basilicata24.

Tutte queste descrizioni riflettono le accuse formulate dagli inquirenti in questa fase. Le informazioni disponibili non documentano condanne definitive né responsabilità accertate.

Come gli inquirenti descrivono lo schema ipotizzato

Gli inquirenti descrivono la trasformazione di terreni classificati come agricoli dal piano regolatore attraverso successivi frazionamenti, compravendite ed edificazioni ritenute non conformi agli strumenti urbanistici.

In termini pratici, il quadro è che particelle agricole sarebbero state frazionate e vendute e poi edificate, dando origine a fabbricati residenziali che, secondo l'accusa, non erano conformi alle norme urbanistiche applicabili.

Questa presunta sequenza — frazionamento, trasferimento ed edificazione non conforme — è centrale nell'ipotesi di lottizzazione abusiva riportata da entrambe le fonti.

Un precedente sequestro nella stessa area

Il sequestro di ottobre segue una misura precedente nella stessa area d'indagine.

L'8 giugno 2026, un sequestro disposto dal giudice per le indagini preliminari di Lagonegro aveva riguardato sei fabbricati in costruzione a Isca dei Macelli, con oltre 15 unità abitative e un valore stimato superiore a 1,5 milioni di euro, secondo Basilicata24.

Le due operazioni sono indicate come parte della stessa indagine più ampia, anche se non è disponibile una cronologia giudiziaria completa nelle informazioni acquisite. Insieme, portano il valore complessivo dei beni posti sotto sequestro in questa inchiesta a oltre 2,1 milioni di euro.

Cosa non è ancora accertato

Resta un procedimento penale in fase d'indagine.

Il testo integrale dell'ordinanza del giudice e della nota della Procura non era disponibile nei documenti acquisiti, e il rapporto procedurale preciso tra i sequestri di giugno e di ottobre non è stato dettagliato oltre la loro attribuzione alla stessa indagine. Le contestazioni riportate dalla stampa sono formulate in termini accusatori e vanno intese come la ricostruzione degli inquirenti, non come accertamenti di colpevolezza.