Una centrale termica acquistata dal Comune di Roccapiemonte nel 2023 per circa 35.000 euro è al centro di accertamenti da parte dei carabinieri.
Secondo le ricostruzioni pubblicate, l'impianto non sarebbe stato reinstallato dopo i lavori di ristrutturazione della scuola primaria nella frazione di Casali, inaugurata l'11 settembre. La Stazione carabinieri di Castel San Giorgio sta ora svolgendo verifiche per chiarire che fine abbia fatto l'apparecchiatura di proprietà pubblica.
Una lettera anonima consegnata agli investigatori
I consiglieri comunali di minoranza hanno ricevuto una lettera anonima sul caso e l'hanno consegnata agli investigatori. L'attendibilità della lettera e l'identità di eventuali persone a cui farebbe riferimento non sono state verificate.
I consiglieri hanno chiesto l'accesso agli atti ufficiali e un chiarimento pubblico sulla collocazione e sulla destinazione della centrale termica. Non hanno anticipato conclusioni sulle eventuali responsabilità, e l'esito degli accertamenti dei carabinieri non è stato reso noto.
Il sindaco promette una caldaia entro pochi giorni
Il sindaco Carmine Pagano ha definito la vicenda un «contrattempo» e ha annunciato che una caldaia sarà installata entro due o tre giorni.
Non è stato chiarito se la caldaia annunciata dal sindaco sia l'impianto acquistato nel 2023 o un nuovo sistema. I dettagli delle procedure amministrative e delle eventuali risorse destinate alla nuova installazione non risultano documentati nelle fonti consultate.
Cosa si sa
- Il caso riguarda una centrale termica acquistata dal Comune di Roccapiemonte nel 2023 per circa 35.000 euro.
- Secondo le ricostruzioni pubblicate, l'impianto non sarebbe stato ricollocato dopo i lavori alla scuola primaria di Casali.
- La scuola primaria di Casali è stata inaugurata l'11 settembre.
- Degli accertamenti si occupa la Stazione carabinieri di Castel San Giorgio.
- Una lettera anonima ricevuta dai consiglieri di opposizione è stata consegnata agli investigatori.
- L'opposizione ha chiesto l'accesso agli atti e chiarimenti, senza anticipare conclusioni sulle responsabilità.
Cosa resta da chiarire
- Dove si trovi ora la centrale termica acquistata dal Comune.
- Se la caldaia promessa entro due o tre giorni sia lo stesso impianto del 2023 o una sostituzione.
- Se la lettera anonima sia attendibile.
- A quali conclusioni porteranno le verifiche dei carabinieri.
Cosa seguire adesso
Due passaggi ravvicinati saranno importanti per residenti e genitori. Il primo è l'installazione annunciata: se una caldaia funzionante sarà in opera nella scuola di Casali entro i tempi indicati. Il secondo è la documentazione: la richiesta di accesso agli atti dell'opposizione dovrebbe chiarire acquisto, custodia, rimozione e destinazione prevista del sistema del 2023.
Finché questi punti resteranno senza risposta, la domanda centrale rimarrà aperta: dove sia l'impianto originario pagato con fondi pubblici e cosa riscalderà ora l'edificio scolastico in uso.