Autotrasportatori, titolari di imprese di autotrasporto e donne che lavorano nel settore hanno organizzato presidi agli svincoli autostradali in tutta la provincia di Salerno per protestare contro l'aumento dei costi del gasolio e il carovita.

I presidi segnalati nel Salernitano si trovano a Eboli, Buccino, Campagna, Contursi Terme, Sicignano degli Alburni e Pontecagnano. Secondo i partecipanti, la mobilitazione riguarda la sostenibilità economica delle imprese di autotrasporto e del lavoro dei conducenti, e chiedono a cittadini, studenti e altri lavoratori di sostenere pubblicamente la protesta.

L'appello riportato nella cronaca locale — "Ora non lasciateci soli, la lotta è anche vostra" — riassume il messaggio centrale: i manifestanti presentano gli elevati costi del carburante e della gestione non solo come un problema di categoria, ma come una questione che riguarda prezzi e servizi per tutti. Gli organizzatori hanno annunciato che i presidi sarebbero continuati fino al 30 ottobre.

Disagi sulle strade della Campania e al porto di Napoli

La protesta ha provocato rallentamenti e disagi alla viabilità autostradale e ordinaria in diversi punti della Campania.

La mobilitazione più ampia ha interessato anche il collegamento tra le autostrade A1 e A30 tra Caserta e Salerno, e sono stati segnalati presidi al porto commerciale di Napoli. Le cronache disponibili non permettono di stabilire se in ogni svincolo indicato ci sia stata una chiusura totale oppure un presidio con rallentamenti; ciò che è documentato sono disagi in più località, non un unico punto bloccato.

Perché le accise sul gasolio sono al centro della protesta

La protesta locale si inserisce in una vertenza nazionale sulle accise sul gasolio.

Le associazioni dell'autotrasporto riunite in Unatras si sono opposte alle ipotesi di allineamento delle accise sul gasolio a quelle della benzina, segnalando una forte agitazione delle imprese per possibili aumenti dei costi e penalizzazioni. La testata specializzata TrasportoEuropa riferisce che l'incertezza sulle accise e il possibile aumento del gasolio hanno spinto Unatras a chiedere chiarimenti al Governo, senza escludere un fermo generale dei servizi.

Le associazioni chiedono un confronto istituzionale e chiarimenti sulle misure che incidono sui costi del settore. Il materiale esaminato non chiarisce l'esito finale di quel confronto istituzionale né se le misure richieste siano state adottate.

Cosa potrebbe significare un prolungamento dei disagi per le forniture

Un'azione prolungata potrebbe avere ricadute sulla distribuzione di alimenti, carburanti e medicinali.

La copertura nazionale collega la mobilitazione a difficoltà di distribuzione e a possibili ritardi nelle forniture alimentari e farmaceutiche, insieme alle richieste di ristori per il caro-gasolio. Si tratta di rischi o effetti segnalati in alcune aree, non di una situazione uniforme in tutta la Campania.

Cosa sapere se si viaggia o si fa la spesa

Chi guida nella zona di Salerno deve prevedere tempi più lunghi intorno agli svincoli indicati — Eboli, Buccino, Campagna, Contursi Terme, Sicignano degli Alburni e Pontecagnano — così come sul collegamento A1-A30 Caserta-Salerno. I rallentamenti sono il dato costante riportato, e le condizioni possono cambiare durante il periodo dei presidi annunciato.

Per la spesa di generi alimentari, carburante o medicinali, nelle fonti esaminate non vi è evidenza di una carenza generale in tutta la Campania. L'aspettativa prudente, basata sulle cronache, è quella di ritardi localizzati se i blocchi continuano, in particolare per le merci trasportate su strada.

Resta da chiarire quanto i presidi siano effettivamente durati oltre la data di fine annunciata, quale intensità abbia avuto l'azione in ciascuna località e come gli effetti sulle forniture siano variati da luogo a luogo.