I carabinieri dell'area metropolitana di Napoli hanno scoperto tre carte d'identità elettroniche con il microchip rimosso nel giro di pochi giorni.
Le carte apparivano intatte a prima vista, ma erano state private dei loro componenti elettronici con un taglio preciso, secondo quanto riporta Il Mattino.
L'ultimo caso è stato individuato dalla stazione dei carabinieri di Acerra durante un'operazione di controllo del territorio. Un uomo trovato in possesso di una carta d'identità elettronica italiana, o CIE, da cui era stato rimosso il microchip è stato denunciato all'autorità giudiziaria.
La rimozione del chip altera materialmente il documento e può renderlo inutilizzabile per i controlli elettronici. Gli investigatori stanno valutando se i chip rimossi possano essere riutilizzati per creare identità contraffatte più convincenti.
Resta da chiarire se i tre casi siano collegati. Al momento non c'è conferma che i chip rimossi siano stati venduti o utilizzati per produrre documenti falsi, né è stato stabilito chi abbia rimosso i chip o se sia coinvolta una rete criminale più ampia.