Undici famiglie sono state evacuate in via precauzionale da una palazzina residenziale in vico lungo Sant'Antonio Abate, nel quartiere Borgo Sant'Antonio a Napoli, dopo la comparsa di crepe e lesioni nelle strutture portanti dell'edificio.

Lo sgombero è seguito ai sopralluoghi dei Vigili del Fuoco e dei tecnici competenti. La causa precisa e l'entità dei danni strutturali non risultano ancora accertate, e saranno necessarie ulteriori verifiche prima di qualsiasi decisione sulla messa in sicurezza dell'edificio o sul rientro dei residenti.

Cosa è successo

Secondo le cronache locali, l'evacuazione ha riguardato la palazzina al civico 37 di vico lungo Sant'Antonio Abate. I Vigili del Fuoco sono intervenuti dopo la rilevazione di lesioni nei muri portanti e hanno disposto lo sgombero precauzionale di undici nuclei familiari.

Non è stata indicata una data verificata per il rientro dei residenti nelle abitazioni. Non è inoltre ancora chiaro se l'edificio sarà dichiarato agibile dopo ulteriori verifiche o se saranno necessari lavori di messa in sicurezza.

L'assistenza del Comune alle famiglie evacuate

Il Comune di Napoli ha riferito che i Servizi Sociali hanno accolto i nuclei evacuati presso gli uffici della Municipalità e hanno avviato la presa in carico individuale.

Il Comune ha inoltre attivato le procedure per valutare eventuali contributi economici e altre forme di assistenza legate all'emergenza abitativa conseguente allo sgombero.

Per la notte successiva allo sgombero, le famiglie hanno trovato autonomamente una sistemazione provvisoria. Tra le persone coinvolte risultano bambini, anziani e persone con disabilità, sulla base di testimonianze; il numero esatto e le esigenze individuali non sono stati specificati da una fonte istituzionale.

Cosa succede ora

Due passaggi determineranno i prossimi sviluppi dopo lo sgombero.

In primo luogo, le verifiche tecniche. I Vigili del Fuoco e i tecnici competenti restano coinvolti nella valutazione della sicurezza dell'edificio. Finché la natura e l'entità dei danni non saranno chiarite, la misura precauzionale resterà in vigore.

In secondo luogo, le decisioni sull'assistenza. La presa in carico individuale avviata dai Servizi Sociali sarà utilizzata per valutare, nucleo per nucleo, l'accesso ai contributi economici e alle altre misure di emergenza.

I residenti in attesa di aggiornamenti devono fare riferimento alle comunicazioni del Comune di Napoli e degli uffici della Municipalità che seguono i loro casi, poiché non risulta verificata alcuna data per il rientro.