Il Comitato Civico per i Trasporti Marittimi dell'isola di Ischia, presieduto dall'avvocata Lucia Capriello, ha formalmente diffidato la Regione Campania per la riduzione dei servizi marittimi veloci tra Ischia e Napoli.
In una nota formale inviata alla Regione, il Comitato ha chiesto il ripristino dei collegamenti veloci soppressi e una rivalutazione delle principali partenze invernali utilizzate dai residenti dell'isola che si spostano sulla terraferma per lavoro, studio, cure sanitarie e impiego nei servizi pubblici.
Le partenze contestate
Al centro della controversia ci sono la partenza delle 19:10 da Ischia e quella delle 20:20 da Napoli Beverello. Secondo quanto riportato, tali servizi sono stati autorizzati dal 3 novembre al 31 marzo soltanto il sabato.
Il Comitato ha chiesto inoltre di rivalutare il servizio delle 08:05 da Ischia e quello delle 15:40 da Napoli, citando segnalazioni di sospensioni e disservizi. La ricerca disponibile non verifica in modo indipendente tali sospensioni segnalate e non fornisce l'orario esatto in vigore dopo la riunione regionale riportata.
La ricerca non stabilisce inoltre se la Regione abbia accolto la diffida del Comitato o ripristinato le partenze contestate.
La richiesta di portare le voci dell'isola al tavolo regionale
Separatamente, la consigliera comunale di Ischia Carmen Criscuolo ha chiesto al consigliere regionale ai Trasporti Mario Casillo di includere nella riunione regionale sul tema i Comuni isolani, le associazioni di categoria e i rappresentanti dei pendolari.
La richiesta inquadra la questione come un tema di rappresentanza oltre che di orari: le decisioni sui collegamenti invernali, secondo la consigliera, dovrebbero coinvolgere direttamente le comunità isolane e gli utenti abituali interessati.
Un processo di programmazione più ampio
La disputa Ischia-Napoli si inserisce in un più ampio sforzo regionale di coordinare e programmare i collegamenti marittimi in regime di continuità territoriale.
La più ampia politica regionale sui trasporti marittimi include una consultazione sui servizi destinati a sostenere la continuità territoriale. La consultazione è stata aperta tramite l'ACaMIR, con risposte attese entro il 19 dicembre 2025. Tale consultazione è più ampia della specifica controversia Ischia-Napoli e non conferma di per sé una soluzione alla vertenza.
Una separata iniziativa regionale ha istituito un tavolo tecnico permanente per monitorare i collegamenti marittimi tra Pozzuoli, Procida e Ischia, con il coinvolgimento dei Comuni, dell'Autorità Portuale e degli operatori marittimi.
Nel complesso, le fonti descrivono due livelli di azione: una controversia immediata su specifiche partenze Ischia-Napoli e un processo istituzionale di più lungo periodo per la programmazione e il monitoraggio dei servizi marittimi regionali.
Resta incerto l'esito. Le fonti non quantificano la domanda dei passeggeri né le ragioni dichiarate dagli operatori per le riduzioni, e le decisioni finali sull'orario invernale contestato non risultano documentate nel materiale disponibile.